Passaggio delle consegne al vertice della Consob. Da lunedì 9 marzo Chiara Mosca, commissaria con maggiore anzianità di Istituto, assume l’incarico di presidente vicario subentrando a Paolo Savona, il cui mandato settennale alla guida dell’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari si è concluso l’8 marzo.
Mosca resterà alla guida dell’Autorità con funzioni vicarie fino alla nomina e all’insediamento del nuovo presidente. Nel frattempo la Consob continuerà a operare attraverso il collegio dei quattro commissari: le decisioni saranno assunte a maggioranza e, in caso di parità, il voto della presidente vicaria avrà valore doppio.
Chiara Mosca è commissaria Consob dal 7 settembre 2021, incarico ricevuto su designazione del governo guidato da Mario Draghi. Docente associata di diritto commerciale presso l’Università Bocconi di Milano, rappresenta una figura con un profilo fortemente accademico e con una lunga attività di studio sui mercati dei capitali e sulla governance delle società quotate.
Il suo percorso professionale si è sviluppato prevalentemente nel mondo universitario. Dopo la laurea in Economia aziendale alla Bocconi, ha completato la propria formazione con un Master of Science in Law and Accounting alla London School of Economics e successivamente ha conseguito il dottorato di ricerca in diritto commerciale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Nel corso degli anni ha concentrato la propria attività scientifica sui temi della regolamentazione dei mercati finanziari, delle offerte pubbliche di acquisto e delle regole di governo societario.
L’ingresso nel vertice della Consob nel 2021 ha segnato il passaggio dalla ricerca accademica all’attività istituzionale. All’interno della Commissione Mosca ha partecipato alle decisioni collegiali in materia di regolazione e vigilanza sui mercati, contribuendo alle valutazioni relative alla tutela degli investitori e alla trasparenza delle società quotate.
La Consob svolge infatti un ruolo centrale nel sistema finanziario italiano: tra le sue principali funzioni rientrano il controllo sulle società quotate, la vigilanza sui mercati regolamentati e la protezione del risparmio, ambiti che rappresentano uno dei pilastri della stabilità del sistema economico.
Il passaggio alla presidenza vicaria coincide con la conclusione del mandato di Paolo Savona, che ha guidato l’Autorità dal marzo 2019 fino a quest’anno. Durante il suo incarico Savona ha presieduto sette incontri annuali con il mercato finanziario, appuntamenti nei quali venivano analizzati i principali temi legati all’evoluzione dei mercati e della regolazione.
In occasione della fine del suo mandato, la Consob ha raccolto in un volume unico i discorsi pronunciati da Savona durante questi incontri annuali, tenuti tra il 2019 e il 2025, una raccolta che ripercorre alcune delle riflessioni più rilevanti maturate negli anni della sua presidenza.
La fase transitoria potrebbe durare diverse settimane, considerando l’iter necessario per la designazione del nuovo vertice. Nelle scorse settimane il nome più accreditato era quello di Federico Freni, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che negli ultimi anni ha seguito i dossier relativi alla Borsa e alla riforma del Testo unico della finanza.
La candidatura di Freni, sostenuta dal vicepremier Matteo Salvini, si è però scontrata con le perplessità di Forza Italia, che avrebbe espresso la preferenza per una figura più tecnica e meno direttamente politica alla guida dell’Autorità.
Con l’assunzione dell’incarico di presidente vicario da parte di Chiara Mosca, la Consob prosegue dunque la propria attività istituzionale in attesa della scelta del nuovo presidente. (riproduzione riservata)