Comprare un immobile ancora in costruzione a Dubai per poi rivenderlo prima del saldo finale, incassando la plusvalenza. È questo l’ultimo trend registrato nel mondo del mattone da Gabetti Middle Est, unico gruppo immobiliare italiano con una sede a Dubai, aperta nel 2022.

Gabetti Middle East opera gestendo la compravendita di appartamenti nuovi – monolocali, bilocali e trilocali – costruiti a Dubai dalla società emiratina Ellington Properties. Tra il 2022 e il 2023 ha curato circa 50 transazioni. Di queste, solo il 20% sono compravendite classiche, portate a termine da clienti che poi di norma affittano la casa. L’80% ha invece riguardato acquirenti che hanno comprato un appartamento in costruzione, pagando un acconto del 50% in due anni, per poi rivendere a un prezzo più alto di quello di partenza poco prima della fine dei lavori. In questo modo, secondo i dati di Gabetti Middle Est, hanno portato a casa plusvalenze fino al 30%.
Gli investitori sono in prevalenza italiani. «Registriamo un trend in costante crescita di italiani, specialmente piccoli e medi imprenditori e risparmiatori del nord, da Lazio e Campania, che si rivolgono a noi per questo tipo di investimenti», commenta Ross Bellantoni, ceo di Gabetti Middle Est. «Sono persone che conoscono Gabetti in Italia e sanno di potersi fidare, ma iniziamo ad avere anche clienti tedeschi e francesi perché il mercato immobiliare di Dubai è sempre più appetibile per gli europei».
Il mattone ha conosciuto una crescita notevole negli ultimi anni a Dubai, con un boom nel 2022. Secondo un report sul settore dell’agenzia Betterhomes, lo scorso anno le transazioni hanno superato quota 86.000, battendo il precedente record del 2009. Le vendite hanno avuto un’accelerazione del 73% rispetto al 2021 e il volume delle transazioni è cresciuto del 61%. (riproduzione riservata)