Comprare casa con il bitcoin: una moda del momento o un vero e proprio trend destinato a influenzare il mercato immobiliare nel prossimo futuro? Quello che è già certo è che transazioni di questo genere non sono nuove: il primo caso viene fatto risalire al 2017 ad Austin, in Texas, e un anno dopo anche l'Italia ha sperimentato un acquisto in moneta virtuale, a Torino. Il portale di compravendite del real estate Immobiliare.it ha dedicato al fenomeno un recente report, spiegando che da tempo ormai molti annunci, soprattutto di privati, specificano di accettare pagamenti in criptomoneta.
Ma è possibile farlo? Secondo le legge italiana sì, anche se i bitcoin non hanno nel Paese valore legale. "Le cripto", spiegano da Immobiliare.it, "possono comunque essere usate come forma di pagamento se c'è l'accordo tra le parti". Nulla impedisce infatti che il corrispettivo di una vendita venga determinato in una valuta differente da quelle con corso legale nel Paese.
Una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, la 72/E del settembre 2016, ha inoltre confermato l'utilizzabilità delle criptovalute come strumento di pagamento. In sostanza, quindi, nulla vieta di usare il bitcoin per comprare casa, "posto che nell'atto va sempre indicato un corrispettivo equivalente in euro, ancorché poi l'estinzione dell'obbligazione da prezzo avvenga con altre modalità".
La vera domanda però è un'altra: qual è il rischio di comprare casa in questo modo? Secondo Carlo Giordano, ad del portale di compravendita, "la casa era e rimane uno degli asset più preziosi degli italiani: affiancare a questo settore una modalità di pagamento così nuova potrebbe sembrare un azzardo, in cui i rischi sono ancora difficilmente calcolabili".
Il problema principale, a detta del manager, è nella volatilità del bitcoin (oggi stabile intorno al valore di 58.700 dollari), che da una parte rappresenta "un rischio calcolato e sostenibile per le aziende", ma dall'altra è un fattore di incertezza enorme "per la grande maggioranza di venditori e acquirenti privati del mercato".
Immaginare un futuro per questo metodo di pagamento, in definitiva, appare allo stato attuale complesso, ma un intervento di un istituto di regolamentazione bancario nazionale o sovranazionale o di un organismo di autorità potrebbe normalizzare la situazione, rendendo più facile (e sicuro) usare il bitcoin anche per comprare la propria abitazione. (riproduzione riservata)