Le small cap europee hanno retto bene durante la recente crisi grazie a un approccio imprenditoriale, alla concentrazione del business in nicchie di mercato e alla flessibilità aziendale. Tanto da attirare un crescente interesse da parte dei money manager. In particolare, secondo Mine Tezgul, gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments, l'universo delle aziende di piccola capitalizzazione presenta cinque caratteristiche che gli investitori attivi possono sfruttare per generare ancora più alfa.
1) Le small cap hanno un maggiore potenziale di espansione. È statisticamente provato che, più una società è grande, più diventa difficile generare ulteriore crescita. Se una società è abituata a profitti dell’ordine di un miliardo di euro, un milione in più non fa molta differenza, ma se invece i ricavi abituali sono di appena 5 milioni, un milione in più significa un aumento del 20%, che può avere un effetto volano sulla performance borsistica.
2) Il mercato è tendenzialmente meno efficiente con il diminuire della capitalizzazione. L'attività di ricerca degli analisti tende a essere inferiore nel caso delle small cap. Pertanto si riduce il livello generale di conoscenza che un investitore può sviluppare in merito al modello di business, alla cultura societaria e al potenziale di generazione di utili delle società interessate. Questo stato di cose offre opportunità preziose per investitori scrupolosi intenti a ricercare titoli che presentano anomalie di prezzo, identificando o sviluppando informazioni difficili da scovare, che magari non vengono riportate in prima pagina dalla stampa di settore.
3) Sono meno liquide. Una minore liquidità accentua l’inefficienza delle small cap in borsa, che possono essere soggette ad anomalie di prezzo per lunghi periodi di tempo. Durante le fasi di crisi o di correzione del mercato, un investitore attivo può però trarre vantaggio da tale fenomeno, acquistando a prezzi bassi o vendendo a prezzi elevati.
4) Permettono di concentrarsi su specifici temi d’investimento. Nel caso dei grandi gruppi, il valore delle divisioni più promettenti può risultare diluito da rami di attività preesistenti meno interessanti e dai costi generali a livello centralizzato. L’investimento in società a bassa capitalizzazione consente invece ai gestori di portafoglio di acquisire un’esposizione pura su specifici temi d’investimento.
5) Hanno vantaggi competitivi. Le società di alta qualità spesso rappresentano ottimi investimenti a lungo termine. I vantaggi competitivi sono un elemento distintivo e consentono di crescere e/o mantenere un livello costante di rendimenti nel tempo. Tra questi rientrano, vantaggi di costo, vantaggi derivanti da una scala efficiente, effetti di rete ed attività immateriali, quali i brevetti, le licenze governative e l’identità del marchio, capaci di tenere a bada la concorrenza incoraggiando o rafforzando la lealtà nei confronti di un prodotto o di un servizio. (Riproduzione riservata)