Un’alleanza strategica per rafforzare il legame tra ricerca scientifica e mondo del lavoro. Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e l’Accademia Nazionale dei Lincei hanno firmato il 19 febbraio, nella sede storica di Palazzo Corsini a Roma, un accordo quadro per promuovere iniziative comuni in materia di ricerca e innovazione tecnologica, dalla ricerca di base alle applicazioni avanzate nei diversi settori disciplinari.
Per il presidente del Cnel, Renato Brunetta, la ricerca è «la vera infrastruttura del nostro futuro», motore del progresso civile ed economico sancito dalla Costituzione. L’intesa con i Lincei punta a mettere a sistema competenze e prerogative delle due istituzioni per rendere l’Italia un hub scientifico e tecnologico integrato in Europa, capace di valorizzare i talenti nazionali e attrarre le migliori menti a livello internazionale.
Il presidente dell’Accademia, Roberto Antonelli, ha sottolineato la «necessità di integrare il rigore della ricerca con l’analisi delle dinamiche del lavoro», per affrontare sfide come i cambiamenti globali, l’impatto dell’intelligenza artificiale, la coesione territoriale e l’attrattività del Paese per le nuove generazioni.
Tra i pilastri dell’accordo, la collaborazione al Rapporto Cnel 2026 sull’attrattività dell’Italia per i giovani e sull’applicazione delle nuove tecnologie digitali nel mercato del lavoro, con un focus sull’intelligenza artificiale generativa. Prevista inoltre la condivisione di dati su andamenti del mercato del lavoro, contrattazione collettiva e status dei ricercatori, pubblici e privati.
L’intesa affronta anche temi sociali cruciali, dagli stili di vita alla demografia, fino alla rigenerazione delle aree interne, e prevede il contributo dell’Accademia alla Relazione annuale del Cnel sui servizi della Pubblica amministrazione, oltre alla collaborazione sull’analisi dei flussi migratori e delle politiche di integrazione.
Cnel e Lincei potranno ospitare eventi e gruppi di lavoro congiunti, consolidando un asse istituzionale orientato allo sviluppo sostenibile e all’integrazione della conoscenza scientifica nel processo legislativo, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema nazionale della ricerca. (riproduzione riservata)