A poche settimane dall’avvio del cantiere di Citywave, da molti già ribattezzata Torre orizzontale, che secondo la tabella di marcia dovrebbe essere ultimata a fine 2025, Citylife guadagna un importante primato mondiale in termine di sostenibilità. Un bollino green, certo, che può rappresentare però anche un notevole volano per gli sviluppi futuri del progetto di rigenerazione urbana della città di Milano. A cominciare dal grande ritorno di immagine per la società, controllata al 100% dal gruppo Generali, tanto che ieri, alla consegna dei premi avvenuta nel capoluogo lombardo (non a caso, nella torre della compagnia assicurativa in pieno quartiere Citylife) c’erano i pezzi da novanta del gruppo: l’amministratore delegato di Generali Real Estate -38,5 miliardi di euro di masse in gestione a giugno 2023- e presidente di Citylife, Aldo Mazzocco; il ceo di Citylife, Paolo Micucci; la responsabile della sostenibilità del gruppo Generali, Lucia Silva.
«Per quello che riguarda la commercializzazione degli edifici», ha spiegato a MF-Milano Finanza l’ad Micucci, «ormai è terminata: abbiamo avuto un ultimo periodo in cui il mercato ha percepito molto bene le nostre abitazioni e i nostri prodotti. È pressoché tutto venduto».
Non è previsto dunque un ritorno diretto da questi certificati green (una recente analisi di Cbre ha rivelato che un riconoscimento Esg dà un premio di locazione del 6% rispetto a chi non lo ha). «Nell’ambito degli uffici invece», prosegue il manager, «abbiamo il progetto Citywave, che potrà beneficiarne». Tuttavia «la parte più importante rimane quella reputazionale: il gruppo Generali è molto forte a livello di iniziative di sostenibilità, e questo di Citylife è un grande messaggio che va in questa direzione».
L’esperimento virtuoso «verrà sicuramente replicato nel nostro portafoglio immobiliare, allineandolo a tutti i principali aspetti Esg». «Generali è impegnata nella creazione di valore in modo ampio, finanziario e sostenibile insieme: la sostenibilità è un percorso che si evolve di continuo», gli ha fatto eco la chief sustainability officer Silva.
Citylife è la prima area urbana al mondo ad aver ottenuto il livello Platinum (quindi il riconoscimento massimo) in tre certificazioni di sostenibilità internazionale attribuite da enti indipendenti e specializzati in urbanistica sostenibile. Il primo, Leed for Cities e Communities, è stato conferito dalla statunitense Usgbc e riguarda lo sviluppo a basso impatto ambientale dell’area. Il secondo, Well for Community, attribuito dall’autorità internazionale Iwbi (International Well Building Institute), valuta l’integrazione delle comunità e la tutela del benessere psico-fisico delle persone nell’area urbana. Il terzo, il certificato Sites della Green Business Certification, è infine dedicato alla sostenibilità negli spazi esterni.
Citylife è il primo progetto in Europa a conseguire questo certificato. A sua volta Citywave, la nuova torre in costruzione, è stato il primo edificio italiano a ricevere la certificazione Wiredscore platinum, e ora ne ha ottenute altre due -Well v2 Core e la pre-certificazione Core Shell v4- sempre al massimo livello: anche in questo caso è il primo edificio italiano ad aver raggiunto questi tre premi internazionali al massimo livello. (riproduzione riservata)