Quasi 125 miliardi di euro sono stati attivati sul territorio italiano grazie all’azione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (Cipess), operativo presso la presidenza del Consiglio e che «consente di trasformare le priorità politiche in decisioni operative concrete», ha sottolineato Alessandro Morelli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio nonché segretario del Cipess. Nello specifico, nel corso del 2025 le risorse assegnate, ripartite o riprogrammate dal Comitato nell’ambito delle politiche di coesione hanno raggiunto i 12,2 miliardi. E parallelamente, il volume complessivo delle garanzie collegate alle deliberazioni Cipess - attraverso strumenti Sace, Simest e Fondo di Garanzia pmi - ha toccato i 109,7 miliardi, «confermando il ruolo decisivo del Comitato nel sostegno alla competitività del sistema produttivo nazionale».
Da notare che lo scorso anno il Cipess ha approvato l’aggiornamento dei contratti di programma tra il ministero dei Trasporti con l’Anas e Rfi. Da un lato, con l’ok del Comitato sono state stanziate le risorse previste dalla manovra, 2 miliardi. Un intervento «estremamente rilevante perché consente di rafforzare concretamente la sicurezza, la manutenzione e il potenziamento della rete stradale nazionale», ha segnalato Morelli. I fondi destinati a manutenzione e nuove opere risultano distribuiti per il 48,41% al Sud e alle Isole, «confermando una chiara volontà di rafforzare la coesione infrastrutturale del Paese e di ridurre i divari territoriali».
Dall’altro lato, sul fronte ferroviario, con il via libera del Cipess sono state contrattualizzate nuove risorse per 3,97 miliardi. In questo insieme il sottosegretario Morelli si è soffermato sulla Galleria di base del Brennero che rappresenta il cuore del corridoio Scandinavo-Mediterraneo «asse fondamentale per il collegamento tra il Nord Europa, il sistema produttivo italiano e i porti del Mediterraneo». L’investimento per l’opera supera i 10 miliardi, con una partecipazione finanziaria condivisa tra Italia, Austria e Ue, che cofinanzia l’intervento attraverso il programma europeo Connecting Europe Facility. (riproduzione riservata)