Le azioni in Asia chiudono la settimana, venerdì 19 maggio, ad andamento misto nel giorno di avvio del G7 in Giappone. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,8%, Hong Kong perde l’1,4% dopo i risultati deludenti di Alibaba (-5% a New York giovedì sera), Shanghai lo 0,4%, appesantite dai dati macro cinesi non brillanti.
Oro in guadagno dello 0,25% a 1.964 dollari per oncia, petrolio Wti americano dello 0,6% a 72,3 dollari il barile, mentre i mercati acquistano il T bond Usa decennale (dopo le notizie positive sull’innalzamento del debito Usa) il cui rendimento scende dal 3,65% di inizio sessione al 3,63%. I futures su Wall Street sono positivi dello 0,2% in media.
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Gli investitori continuano a valutare la forza della ripresa post-pandemica della Cina dopo che una serie di dati economici ha indicato un percorso impegnativo. I titoli finanziari e industriali guidano venerdì il mercato al ribasso, con perdite da parte di Ping An Insurance (-1,7%), CNPC Capital (-3%), Avic Industry-Finance (-3,8%), China State Construction (-1,4%) e China Railway Group (-2%). Anche i nuovi titoli energetici sono in rosso, tra cui Tianqi Lithium (-1,3%) e Longi Green Energy (-0,7%).
Alibaba esplorerà una serie di ipo del suoi rami logistico e sui generi alimentari mentre scorpora il business del cloud da 12 miliardi di dollari, dando il via alla prima fase di un atteso breakup per cercare di rilanciare la crescita anemica dei ricavi.
Il ceo Daniel Zhang ha delineato i contorni di una storica separazione delle attività dopo che il gigante dell'e-commerce ha registrato il suo terzo trimestre consecutivo di crescita dei ricavi a una cifra, rafforzando le preoccupazioni del mercato che un rimbalzo della spesa dei consumatori cinesi possa essere più lontano del previsto. Le azioni Alibaba hanno chiuso in ribasso del 5,4% a 85,77 dollari a New York.
Gli Stati Uniti e Taiwan hanno concordato di rafforzare i legami commerciali, i primi risultati tangibili nell'ambito di un'iniziativa annunciata lo scorso anno che incontra la decisa opposizione di Pechino.
L'accordo semplificherà le dogane, ridurrà i tempi di attesa per camion e navi e migliorerà la regolamentazione, hanno spiegato gli Stati Uniti, come parte di una più ampia spinta per approfondire i legami commerciali tra le crescenti tensioni con la Cina.
Nel frattempo, le tensioni Usa-Cina hanno spinto il Regno Unito verso il Giappone. Il primo ministro Rishi Sunak ha annunciato una «partnership sui semiconduttori» bilaterale con Tokyo per rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento tra i timori per l'interferenza cinese a Taiwan.
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Le nazioni del G-7 aumenteranno la pressione sulla Russia con sanzioni aggiuntive e restrizioni sui beni che Mosca utilizza in guerra, secondo quanto riportato a Bloomberg da un alto funzionario dell'amministrazione Biden.
Il Dipartimento del Commercio Usa lavorerà anche per rintracciare i diamanti russi, aprendo potenzialmente la strada a un futuro divieto di importazione. Questi sono alcuni dei problemi che i leader del G-7 devono affrontare in Giappone dal 19 al 21 maggio.
Il tasso di inflazione annuo in Giappone è salito al 3,5% ad aprile 2023 dal minimo di 6 mesi di marzo del 3,2% con i prezzi dei prodotti alimentari ai massimi da agosto 1976.
Nel frattempo, l'inflazione core è aumentata al 3,4%, in linea con le previsioni del mercato, rimanendo al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca del Giappone per il 13° mese. (riproduzione riservata)