L’Asia chiude bene la settimana, venerdì 9 gennaio, grazie al rally dei titoli della Difesa. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei sale dell’1,6%, Hong Kong dello 0,3% e Shanghai dello 0,7%. Tonico il petrolio, con il Wti in rialzo dello 0,9% a 58,3 dollari il barile. I futures sul Nasdaq si muovono piatti dopo la chiusura in rosso della sessione precedente.
Il tasso di inflazione annuo della Cina è salito allo 0,8% a dicembre 2025 dallo 0,7% di novembre, raggiungendo il livello più alto da febbraio 2023, ma restando comunque al di sotto delle attese dello 0,9%. I prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati al ritmo più sostenuto degli ultimi 14 mesi, mentre l’inflazione non alimentare è rimasta stabile. Nel frattempo, i prezzi alla produzione sono diminuiti dell’1,9% su base annua, segnando il 39° mese consecutivo di calo.
I titoli della Difesa in Asia sono saliti venerdì, mentre gli investitori continuavano a monitorare le tensioni geopolitiche in corso, in seguito all’operazione statunitense che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e al rinnovato impegno del presidente Donald Trump per prendere il controllo della Groenlandia.
Le azioni della sudcoreana Hanwha Aerospace sono balzate fino all’11%. Poongsan ha guadagnato oltre il 6%, mentre Korea Aerospace è salita del 5%. In Giappone, Kawasaki Heavy Industries ha registrato un rialzo del 2,29%, mentre IHI ha aggiunto il 2,14%.
Le azioni di Fast Retailing sono salite di oltre il 7% dopo che l’operatore giapponese di Uniqlo ha comunicato che l’utile operativo trimestrale è aumentato di un terzo e che la società ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio.
L’azienda ha citato forti vendite globali che hanno contribuito a compensare l’impatto dei dazi statunitensi, aggiungendo di essere sulla buona strada per il quinto anno consecutivo di crescita degli utili, sostenuta da vendite più forti in Cina e da una rapida espansione in Nord America ed Europa. (riproduzione riservata)