La buona sessione di Wall Street e i dati macro incoraggianti della Cina sollevano il sentiment in Asia giovedì 7 agosto. Alle ore 7:50 italiane, il Nikkei guadagna lo 0,6%, così come l’Hang Seng, mentre Shanghai lo 0,15%. Salgono anche i futures sul Nasdaq dello 0,23%.
Intanto a Taiwan il colosso Tsmc corre del 5% dopo la minaccia, nelle scorse ore, del presidente Usa, Donald Trump, di colpire il settore dei chip del 100%. Ammettendo tuttavia alcune esenzioni particolari.
Le esportazioni della Cina nel mese di luglio sono cresciute ben oltre le attese del mercato, mentre le importazioni hanno registrato il maggiore aumento su base annua da 12 mesi, in un contesto di crescente incertezza legato alla fine della tregua commerciale con gli Stati Uniti (la data ultima per un accordo di lungo termine è il 12 agosto).
Secondo i dati doganali pubblicati giovedì, le esportazioni cinesi sono aumentate del 7,2% in dollari rispetto a un anno fa, superando nettamente le stime degli economisti interpellati da Reuters, che prevedevano un incremento del 5,4%.
Le importazioni sono salite del 4,1% su base annua, segnando il balzo più ampio da luglio 2024, secondo i dati elaborati da Lseg. Questo dato conferma il recupero già iniziato a giugno (+1,1%), mentre gli analisti si attendevano un calo dell’1,0% per luglio.
Su base annua, da inizio 2025: le esportazioni totali della Cina sono cresciute del 6,1%, mentre le importazioni sono scese del 2,7%. L’avanzo commerciale ha raggiunto i 683,5 miliardi di dollari, in aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2024.
«Le esportazioni hanno sostenuto molto l’economia cinese quest’anno», ha commentato Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management, aggiungendo però che «lo slancio legato all’anticipo delle spedizioni potrebbe presto affievolirsi».
Tuttavia, a luglio, l’attività manifatturiera cinese ha registrato un calo inaspettato, con l’indice Pmi ufficiale (elaborato dallo stato) sceso a 49,3, contro il 49,7 di giugno, deludendo le previsioni che indicavano una stabilità a 49,7. Si tratta del livello più basso degli ultimi tre mesi e segnala una contrazione del settore industriale.
Nel frattempo, i negoziati tra Stati Uniti e Cina per evitare l’introduzione di nuovi dazi a tre cifre non hanno ancora portato a un accordo. La tregua commerciale attualmente in vigore scadrà il 12 agosto, come si è visto. (riproduzione riservata)