L’Asia si muove positiva, martedì 26 giugno, soprattutto il Giappone, dove alle ore 7:30 italiane il Nikkei sale dello 0,7%, mentre Hong Kong guadagna lo 0,4% e Shanghai è appena sotto la parità. I mercati vengono da un Nasdaq in rosso (-1,1%) zavorrato dal colosso dell’AI, Nvidia, che ha perso il 6,4% nella sessione precedente. Lo yen sale dello 0,2% a 159,32, dopo l’avvertimento del governo ai mercati, mentre il T bond Usa decennale rende laterale il 4,23% e i futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,2%.
Gli investitori in Asia si spostano dai titoli tecnologici con multipli elevati verso settori con valutazioni più contenute come quello bancario ed energetico. Nel frattempo, sale la fiducia dei consumatori in Corea del Sud e Australia a giugno, mentre l’inflazione dei servizi in Giappone è rallentata a maggio. I mercati restano comunque cauti in vista dei dati sull’inflazione (PCE) statunitense, dei commenti della Federal Reserve e del primo dibattito presidenziale tra Joe Biden e Donald Trump questa settimana.
Mentre Ue e Cina cercano un dialogo prima che scattino i dazi sulle auto elettriche cinesi, il Canada si allinea alla posizione degli Usa. Il ministro delle Finanze Chrystia Freeland ha annunciato l’inizio di un periodo di consultazione pubblica di 30 giorni, la fase prima che il Canada possa introdurre dazi sui veicoli elettrici cinesi. Freeland ha affermato che il governo esaminerà anche le modifiche all’elenco dei veicoli elettrici che possono beneficiare degli incentivi federali per i consumatori, oltre a «restrizioni più ampie agli investimenti in Canada» per l’industria dei veicoli elettrici. «Tutti gli strumenti possibili sono sul tavolo», ha detto, aggiungendo che l’industria automobilistica canadese sta «affrontando la concorrenza sleale della politica di sovraccapacità pianificata della Cina».
Lo yen recupera terreno, martedì 26 giugno, anche se resta ai minimi degli ultimi 34 anni dopo che il Giappone ha avvertito che le autorità sono pronte a intervenire sui mercati valutari 24 ore al giorno, se necessario. «Se ci sono fluttuazioni eccessive, ha un impatto negativo sull'economia nazionale», ha spiegato il vice ministro delle finanze Masato Kanda. «In caso di movimenti eccessivi basati sulla speculazione, siamo pronti a prendere le misure appropriate».
Ubs venderà la maggioranza della partecipazione di Credit Suisse in Cina a un fondo governativo nonostante l’offerta di Citadel Securities, guidata da Ken Griffin. La vendita è una conseguenza dell’acquisizione da parte di Ubs del concorrente svizzero salvato in emergenza lo scorso anno.
La spettacolare impennata di Nvidia sta prendendosi una pausa. Lunedì il colosso dei chip Usa ha perso opltre il 6% dopo aver toccato brevemente il podio del titolo più grande al mondo per valore di mercato. Da allora è crollato del 13% in tre sessioni, superando la soglia del 10% che indica l’area di correzione e lasciando sul terreno 430 miliardi di dollari. Tuttavia, quest’anno il gruppo al centro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale rimane in crescita del 140%.
La presidente della Fed di San Francisco Mary Daly ha avvertito lunedì sera che il mercato del lavoro statunitense si sta avvicinando a un punto di flessione, dove un ulteriore rallentamento potrebbe significare un aumento della disoccupazione. Daly, che quest’anno voterà sulla politica monetaria, ha aggiunto che sarà probabilmente necessaria una domanda contenuta per riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% della banca centrale. Le sue osservazioni hanno fatto seguito a quelle della scorsa settimana di diversi funzionari che hanno sottolineato la necessità di ulteriori prove del raffreddamento dell’inflazione prima di abbassare i tassi. All’inizio di questo mese, i funzionari della Fed avevano previsto un solo taglio nel 2024, in calo rispetto ai tre previsti a marzo. (riproduzione riservata)