Mentre il Nikkei sale dello 0,4% trainato dalle buone trimestrali pubblicate nella notte da Meta e Amazon, in Cina Hong Kong perde lo 0,3% e Shanghai è sotto stress. Venerdì 2 febbraio il maggiore indice cinese, il Csi 300 cede fino al 3,4% (-2,8% alle ore 7:40 italiane), con i titoli a piccola capitalizzazione in testa alle perdite. Verso le ore 8:00 il recupero è velocissimo: l’Hang Seng sale dello 0,4%, Shanghai viaggia in rosso per lo 0,8%. In calo di oltre il 5% questa settimana, il Csi 300 si avvia verso la peggiore performance da ottobre 2022.
Pare che ci sia una forte tendenza tra gli investitori a tagliare le proprie posizioni in vista del capodanno cinese, spiega Bloomberg dall’Asia. Oltre al fatto che mancano aspettative di stimoli economici da parte del governo per ravvivare l’economia. WuXi AppTec perde intanto il 10%, il massimo consentito dalle borse cinesi a livello quotidiano, risultando il peggior titolo dell'indice Csi 300, appesantito dalle persistenti preoccupazioni geopolitiche.
Nel frattempo, i futures sul Nasdaq salgono dello 0,93%. Nel trading after hours Meta è balzata del 15% dopo aver riportato ottimi risultati, annunciando il suo primo dividendo trimestrale e autorizzando un programma di riacquisto di azioni da 50 miliardi di dollari. Anche Amazon ha registrato un rally del 7% grazie a utili e ricavi migliori del previsto, mentre Apple è scesa del 3% dopo aver segnalato un calo importante delle vendite in Cina.
Nelle contrattazioni regolari di giovedì, il Dow è salito dello 0,97%, l'S&P 500 ha guadagnato l'1,25% e il Nasdaq Composite è balzato dell'1,3%. Queste mosse sono arrivate mentre gli investitori hanno ignorato l'indicazione di Powell secondo cui un taglio della Federal Reserve a marzo risulta essere improbabile.
Gli investitori stanno valutando i dati recenti, con il il costo del lavoro in rallentamento e i tagli di posti aumentati in maniera sensibile. I mercati ora attendono il rapporto mensile sull’occupazione in uscita venerdì e i report sugli utili di grandi società come Chevron, Exxon Mobil e AbbVie.
China Renaissance ha annunciato venerdì che Bao Fan, il fondatore della maggiore investment bank diventata importante per la sua vicinanza al mondo tech, si dimette «per motivi di salute e per dedicare più tempo agli affari di famiglia». La comunicazione giunge quasi un anno dopo che Bao era stato arrestato dalle autorità cinesi.
L’attività della banca d’investimento è stata duramente colpita dalla repressione di Pechino sulla tecnologia e dall’improvvisa scomparsa di Bao, il suo fondatore e amministratore delegato, arrestato a metà febbraio dello scorso anno. Venerdì la società ha nominato direttore un membro della famiglia, il 33enne Sun Chin Hung. Bao rimane l’azionista di controllo della società.
Venerdì le azioni di Paytm sono crollate di un altro 20% in India, prolungando la disfatta dopo che la Banca centrale indiana ha interrotto l’attività bancaria di pagamento del gruppo fintech questa settimana.
Mercoledì la Reserve Bank of India ha ordinato a Paytm, uno dei gruppi tecnologici di più alto profilo del Paese, di smettere di accettare depositi e di offrire altri servizi bancari per problemi di conformità non specificati.
Le azioni di Paytm sono scese del 20% giovedì e un calo simile all'apertura dei mercati venerdì. Gli analisti della banca d'investimento Jefferies si aspettano ora una flessione del 20% sugli utili pre tasse. (riproduzione riservata)