Le borse in Asia chiudono bene la settimana, dopo il recupero di Wall Street sostenuto da un’inflazione ancora in rialzo sopra il 2% ma in linea con le attese. Dalla Cina arrivano due dati sulla crescita industriale piuttosto divergenti, uno pubblico, l’altro elaborato da una fonte privata prima della settimana più importante dell’anno quando si riunirà il Politburo del Partito Comunista per fornire le indicazioni economiche del 2024.
Alle ore 7:30 italiane il Nikkei balza dell’1,9%, l’Hang Seng dello 0,73%, Shanghai sale dello 0,4%. Il T bond Usa decennale vede il rendimento laterale al 4,25%, mentre i futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,3%.
Il Pmi manifatturiero ufficiale (Nbs) in Cina è sceso a 49,1 a febbraio 2024 da 49,2 del mese precedente, in linea con le previsioni di mercato. È stato il quinto mese consecutivo di contrazione dell’attività industriale (lo sono tutti i valori sotto 50) per l’impatto della settimana di festeggiamenti legati al Capodanno lunare, con la maggior parte delle fabbriche chiuse o quasi.
I nuovi ordini sono rimasti deboli (49,0 contro 49,0 di gennaio), in un contesto di ulteriore calo delle vendite estere (46,3 contro 47,2), dell’occupazione (47,5 contro 47,6) e dei livelli di acquisto (48,0 contro 49,2). Inoltre, la produzione è diminuita dopo gli aumenti degli otto mesi precedenti (49,8 contro 51,3). Nel frattempo, i tempi di consegna si sono allungati dopo una sequenza di accorciamenti almeno negli ultimi dodici mesi (48,8 vs 50,8). Per quanto riguarda i prezzi, l’inflazione dei costi di acquisto è scesa ai minimi da otto mesi (50,1 contro 50,4), mentre i prezzi alla vendita sono scesi a un ritmo più moderato (48,1 contro 47,0). Infine, il sentiment è migliorato dopo aver toccato il minimo degli ultimi sette mesi a gennaio (54,2 contro 54,0).
Il Caixin China General Manufacturing Pmi (un indicatore privato) è salito a 50,9 (i valori sopra 50 indicano espansione economica) a febbraio 2024 da 50,8 nei due mesi precedenti, battendo le stime di mercato di 50,6. Si è trattato della crescita più forte dell’attività industriale dall’agosto 2023, in contrasto con i dati ufficiali che mostrano un calo prolungato. La produzione, i nuovi ordini e le vendite estere sono tutti in ripresa, mentre il sentiment ha toccato il picco degli ultimi 10 mesi.
L’evento politico annuale più significativo dell’anno in Cina, il Congresso nazionale del popolo, prende il via martedì, quando il presidente Xi Jinping condividerà la sua visione della seconda economia mondiale per il 2024, gli obiettivi di crescita economica e gli stimoli fiscali quest’anno.
Una riunione che arriva poco dopo i dati macro in costante debolezza, con il Pmi manifatturiero cinese inferiore a 50 per cinque mesi consecutivi e ogni mese da marzo escluso settembre.
Migliaia di delegati provenienti da tutto il Paese si recheranno a Pechino la prossima settimana per l'incontro, durante il quale il Partito Comunista annuncerà anche il bilancio militare per l'anno, eventuali cambiamenti di dirigenti e segnalerà le priorità politiche.
Il dato negativo del Pmi aumenterà la pressione sul governo perché annunci misure di stimolo più forti, con l’organo dirigente del partito comunista cinese, il Politburo, che questa settimana ha indicato che potrebbe essere necessario qualcosa di più, anche se pochi si aspettano che Pechino annunci un pacchetto consistente di aiuti.
«La politica fiscale proattiva deve essere opportunamente intensificata», ha detto giovedì il Politburo, secondo l'agenzia di stampa statale Xinhua.
«Nel complesso, sia i dati sulla produzione che quelli sui consumi di febbraio suggeriscono che sia le aziende che i consumatori restano cauti», il commento di Larry Hu, capo economista cinese per conto di Macquarie. L’analista ricorda poi che il mese contiene meno giorni lavorativi del solito a causa delle vacanze del Capodanno lunare, rendendolo l’indicatore meno affidabile sulla salute dell’economia.
Gli analisti si aspettano che Pechino annunci un obiettivo di crescita per il 2024 di circa il 5%. Sarebbe lo stesso dato dell’anno scorso, il più basso degli ultimi decenni. Ma sarebbe più difficile da raggiungere quest’anno a causa dell’assenza di un basso effetto base dovuto alla pandemia da Coronavirus che ha favorito la crescita nel 2023. (riproduzione riservata)