L’Asia si muove positiva, mercoledì 24 settembre, dopo una sessione in calo a Wall Street. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei è sopra la parità (giornata volatile in Giappone), mentre l’Hang Seng sale dello 0,8% e Shanghai dello 0,4%. L'euro cede lo 0,10% a 1,1804, con i futures sul Nasdaq attorno alla parità.
Le azioni statunitensi hanno chiuso in ribasso martedì dopo i massimi segnati il giorno precedente, appesantite dalle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha segnalato valutazioni elevate e incertezza sul percorso dei tagli dei tassi in un contesto di politica monetaria complesso. A pesare sul sentiment, anche i dubbi sulla tenuta del rally trainato dall’intelligenza artificiale.
Il dollar index è risalito sopra quota 97,3 mercoledì, interrompendo due giorni di cali, dopo il tono prudente di Powell sull’allentamento monetario. Il presidente della Fed ha sottolineato l’incertezza del percorso dei tagli, con la banca centrale impegnata a bilanciare il controllo dell’inflazione con un mercato del lavoro in indebolimento.
Powell ha inoltre osservato che le pressioni inflazionistiche legate ai dazi restano nella fascia bassa delle previsioni, lasciando margini per un politica monetaria meno restrittiva se necessario. Intanto, il nuovo governatore Stephen Miran — che la scorsa settimana aveva sostenuto un taglio più profondo di 50 punti base — ha avvertito che la Fed rischia di sottovalutare la stretta e mettere a rischio l’occupazione senza interventi più incisivi. Gli investitori guardano ora al Pce index, la misura sull’inflazione preferita dalla Fed, per ulteriori indicazioni sui tagli.
L’indice dei prezzi al consumo australiano è salito del 3,0% annuo in agosto 2025, in accelerazione rispetto al +2,8% di luglio e sopra le attese del 2,9%. Si tratta del livello più alto da luglio 2024, spinto da un balzo del 24,6% delle tariffe elettriche dopo la fine dei sussidi statali e da un calo più contenuto dei prezzi dei carburanti.
L’oro è sceso brevemente a circa 3.750 dollari l’oncia mercoledì per poi risalire a 3.805 dollari durante la sessione asiatica restando ai massimi. Il presidente della Fed, Powell ha ribadito un tono cauto, parlando di «situazione complessa» tra inflazione persistente e mercato del lavoro in rallentamento, mentre la governatrice Michelle Bowman ha aperto alla possibilità di un allentamento più rapido se l’occupazione dovesse peggiorare.
L’attenzione è ora rivolta all’inflazione Pce di agosto e agli interventi di altri membri della Fed per ulteriori segnali di politica monetaria. Il metallo prezioso beneficia anche delle tensioni geopolitiche: la Nato ha annunciato che adotterà le misure necessarie per difendersi dopo la recente violazione dello spazio aereo estone da parte della Russia. La forte domanda di Etf sostenuti dall’oro ha dato ulteriore supporto, con afflussi ai massimi da tre anni la scorsa settimana. (riproduzione riservata)