L’Asia chiude la settimana in leggero calo per il Nikkei (-0,25%) con il Giappone alle prese con dazi Usa al 25% e una difficile trattativa da portare avanti con l’amministrazione Trump e la Cina che si muove positiva. Alle ore 7:40 italiane l’Hang Seng sale dello 0,77% e Shanghai dello 0,3%, mentre i mercati tornano a comprare il T bond Usa decennale, il cui rendimento scende al 4,43% e i futures sul Nasdaq si muovono positivi.
L’inflazione annuale in Giappone è rallentata al 3,3% a giugno 2025, rispetto al 3,5% registrato a maggio, segnando il livello più basso da novembre dello scorso anno. Il calo è stato favorito dal forte rallentamento dei prezzi di elettricità e gas, che ha compensato le pressioni al rialzo sui prezzi del riso.
Anche l’inflazione core, che esclude alimentari freschi e energia, è scesa al 3,3%, in linea con il dato generale e con le attese, toccando il minimo degli ultimi tre mesi.
L’indice australiano Asx 200 è salito dello 0,6% superando quota 8.690, segnando un nuovo massimo storico e avviandosi a chiudere la miglior settimana da metà maggio. Il rally è stato alimentato dalla solida performance di Wall Street, sostenuta da dati economici Usa positivi (vendite al dettaglio in ripresa e richieste di sussidi di disoccupazione inferiori alle attese) e da risultati societari brillanti.
La fiducia delle imprese australiane è migliorata nel secondo trimestre, secondo un sondaggio della National Australia Bank, nonostante una minore occupazione e pressioni sui margini. Sul fronte societario, BHP Group ha registrato risultati annuali solidi, con produzione record di rame (oltre 2 milioni di tonnellate) e ferro (263 milioni di tonnellate), spingendo il titolo fino al +2%. Rialzi anche per Rio Tinto (+1%) e Fortescue (+1,4%), mentre il comparto healthcare è avanzato di oltre il 2%, trainato da Csl (+2%).
Il Bitcoin è salito di oltre l’1% a quota 120.692 dollari, dopo che la Camera Usa ha approvato un disegno di legge per creare un quadro normativo su stablecoin e criptovalute ancorate ad asset tradizionali come il dollaro Usa. Anche Ethereum (Ether) ha segnato un forte rialzo, con un +5,2% a 3.634 dollari. Il provvedimento, sostenuto dall’industria crypto, sarà ora trasmesso al presidente Donald Trump, che dovrebbe firmarlo a breve.
Le azioni di Tsmc (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) sono salite del 2,21% venerdì, dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre (avvenuta dopo la chiusura di giovedì), che hanno battuto le attese del mercato.
Il colosso mondiale della produzione di semiconduttori ha registrato un aumento dell’utile del 61% su base annua, raggiungendo un nuovo massimo storico, grazie alla forte domanda di chip per l’intelligenza artificiale. Per il terzo trimestre, Tsmc prevede ricavi compresi tra 31,8 e 33 miliardi di dollari, in crescita del 38% su base annua e dell’8% rispetto al trimestre precedente. (riproduzione riservata)