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Cina positiva, industria in corsa del 15%, petrolio in calo: Trump estende la tregua al 6 aprile con l’Iran

27 marzo 2026, 07:40 Ultimo aggiornamento: 08:21

L’Asia recupera terreno, venerdì 27 marzo, il presidente Trump è intervenuto 10 minuti dopo il crollo del Nasdaq per estendere la tregua con l’Iran. Dieci petroliere sono passate attraverso Hormuz

L’Asia di muove positiva, venerdì 27 marzo, dopo il selloff a Wall Street e l’intervento del presidente Usa, Donald Trump, che ha cercato di placare i mercati. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei si muove attorno alla parità, l’Hang Seng sale dello 0,6% e Shanghai dello 0,8%. I futures sul Nasdaq sono tornati a crescere. I prezzi del petrolio si muovono in leggero calo a 94 (Wti) e 108 (Brent) dollari il barile.

Donald Trump estende la scadenza dei colloqui con l’Iran dopo il crollo di Wall Street

Trump ha prorogato di 10 giorni la scadenza per raggiungere un accordo di pace con l’Iran, dopo che le preoccupazioni per la crisi in Medio Oriente hanno fatto crollare le borse di Wall Street, registrando la peggiore giornata dall’inizio del conflitto (Nasdaq -2,4%). Giovedì, il presidente degli Stati Uniti ha scritto su Truth che, su richiesta di Teheran, sta «sospendendo il periodo di distruzione degli impianti energetici» fino al 6 aprile, sostenendo che i negoziati per porre fine alla guerra sono «in corso» e «stanno andando molto bene».

Il post di Trump, pubblicato 11 minuti dopo la chiusura delle contrattazioni a Wall Street, rappresenta l’ultimo cambio di posizione della Casa Bianca nel conflitto con l’Iran, iniziato un mese fa, con il presidente che oscilla tra l’escalation militare e l’apertura al dialogo con Teheran per porre fine alla crisi. La decisione arriva mentre il Pentagono ha ordinato l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente. Queste forze potrebbero essere impiegate in operazioni terrestri in Iran, segnando un’ulteriore e significativa escalation del coinvolgimento statunitense e rischiando di aggravare la situazione.

Le mosse di questa settimana riflettono le preoccupazioni degli investitori che l’aumento dei costi dell’energia possa accelerare l’inflazione, impedendo alla Federal Reserve di tagliare i tassi di interesse quest’anno. Anzi, non si esclude un possibile aumento. L’Ocse ha avvertito giovedì che la crisi in Medio Oriente porterà l’inflazione negli Stati Uniti al 4,2% nel 2026, il livello più alto tra i paesi del G7.

I funzionari iraniani hanno negato di essere impegnati direttamente in negoziati di pace, ma affermano di essere in contatto con paesi terzi alla ricerca di una soluzione. Gli Stati Uniti hanno inviato 50.000 soldati in Medio Oriente e hanno colpito oltre 10.000 obiettivi dall’inizio della guerra contro l’Iran.

Altri 10.000 militari Usa cinque navi da guerra sono in viaggio verso il Golfo. Le nuove forze — tra cui circa 4.400 marines e migliaia di paracadutisti d’élite — sono addestrate per conquistare e mantenere il controllo del territorio.

Cina, i profitti dell’industria balzano del 15%

Le imprese industriali cinesi hanno registrato un aumento dei profitti del 15,2% su base annua tra gennaio e febbraio, proseguendo il trend positivo dopo il +5,3% di dicembre. Escludendo il picco legato alla pandemia, si tratta dell’inizio d’anno più forte dal 2018, trainato dall’aumento dell’attività manifatturiera e dei prezzi dei prodotti.

Le borse europee si preparano a un’apertura in rialzo

I mercati azionari europei si avviano verso un’apertura in rialzo venerdì, dopo che Trump ha rinviato al 6 aprile un attacco previsto contro le infrastrutture energetiche iraniane per lasciare spazio ai negoziati.

Trump ha inoltre dichiarato che l’Iran ha consentito questa settimana il passaggio di 10 petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz come gesto di buona volontà, mentre il segretario al Tesoro Scott Bessent ha indicato che a breve partirà un programma assicurativo per incentivare il traffico marittimo nella zona.

In Europa, gli investitori guarderanno ai dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito, all’inflazione spagnola e all’occupazione in Francia. Nelle contrattazioni pre-market, i futures sull’EuroStoxx 50 e sullo EuroStoxx 600 risultano in rialzo rispettivamente dello 0,5% e dello 0,4%. (riproduzione riservata)



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