L’Asia viaggia per lo più in rosso, martedì 4 aprile, alle ore 7:20 italiane l’Asia Dow perde lo 0,55%, Hong Kong l’1%, mentre il Nikkei e Shanghai salgono dello 0,3%. L’oro cede lo 0,15% a 1.996 dollari per oncia, il petrolio Wti americano guadagna lo 0,5% a 80,8 dollari il barile dopo la decisione dell’Opec+, domenica, di tagliare la produzione e dopo il rally di ieri dell’8%.
Le valute si muovono laterali, l’euro a 1,0895, la sterlina a 1,2046, mentre lo yen cede lo 0,3% a 132,83. Il T bond Usa decennale rende il 3,42% con poco movimento, intanto i futures su Wall Street sono tutti sotto la parità (Nasdaq -0,2%).
Gli investitori continuano a valutare gli effetti di un taglio a sorpresa della produzione da parte dell'Opec+ sull'economia globale, tra i timori che la Federal Reserve potrebbe aver bisogno di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per tenere sotto controllo l'inflazione.
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La Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi al 3,6% durante la riunione di aprile 2023, come previsto, segnando la prima interruzione del ciclo di rialzi della Banca centrale da quando ha iniziato ad aumentare i tassi nell'aprile 2022 e dopo un percorso di 10 incrementi. Il board ha spiegato di voler valutare l’impatto dei tassi attuali su economia e inflazione.
Le autorità cinesi hanno avvertito i dirigenti bancari che il giro di vite sui 60.000 miliardi di dollari del settore finanziario è tutt'altro che finito. La comunicazione è avvenuta in un incontro privato venerdì sera, scrive Bloomberg, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore, mentre funzionari governativi stavano per annunciare un'indagine sul più anziano banchiere di Stato degli ultimi 20 anni.
Funzionari della China Banking and Insurance Regulatory Commission e della Central Commission for Discipline Inspection hanno chiamato i massimi dirigenti di almeno sei grandi banche statali per affrontare l'indagine sull'ex presidente della Bank of China, Liu Liange.
L’ex banchiere è sospettato di «gravi violazioni della disciplina e della legge». Le due commissioni hanno annunciato che intendono reprimere la corruzione nel settore finanziario e che i banchieri dovrebbero trarre lezioni da Liu.
Il personale bancario, in particolare gli alti dirigenti, devono rispettare le leggi e regolamenti e rafforzare l'autodisciplina, hanno aggiunto i funzionari di governo. Anche se non è raro che le autorità chiamino i banchieri con breve preavviso dopo un'indagine, spiega l’agenzia americana, l'ultimo avvertimento è la dimostrazione che la campagna di controllo del presidente Xi Jinping sta prendendo piede. Almeno 20 dirigenti sono indagati o penalizzati nella loro attività da fine febbraio. Il famoso banchiere tech Bao Fan, presidente di China Renaissance Holdings, è scomparso quasi due mesi fa. (riproduzione riservata)