Dopo il peggiore selloff a Wall Street dal 2022, in cui il Nasdaq ha perso il 3,64% e Tesla oltre il 12%, l’Asia si muove molto nervosa, giovedì 25 luglio. Alle ore 7:20 italiane l’indice Asia Dow cede il 2,55%, il Nikkei quasi il 3%, Hong Kong l’1,4% e Shanghai lo 0,4%. La Cina resta in rosso nonostante la PBoC abbia tagliato i tassi per la seconda volta in pochi giorni.
Rally dello yen, che sale dello 0,7% a 152,8 contro il dollaro in attesa che la BoJ alzi il costo del denaro la settimana prossima, mentre il rendimento del T bond Usa decennale scende dal 4,29% al 4,26%. I futures sul Nasdaq si muovono al rialzo per lo 0,33%.
Wall Street è tornata alla realtà dopo che un avvio poco brillante della stagione degli utili delle megacap ha alimentato la preoccupazione che la frenesia per l’intelligenza artificiale abbia raggiunto un punto di arrivo. I titoli tecnologici hanno fatto registrare all’S&P 500 il suo giorno peggiore da dicembre 2022 (-2,3%), mettendo fine ad un lungo periodo senza registrare cali del 2% iniziato con l’epoca della pandemia da Covid. Le perdite sono state più pronunciate nel Nasdaq 100, che è sceso del 3,5%. Alphabet ha perso il 5% dopo aver investito più risorse nel tentativo di superare i rivali nel campo dell’intelligenza artificiale, con una spesa superiore alle aspettative degli analisti. I profitti deludenti di Tesla e il ritardo del Robotaxi hanno provocato un crollo delle azioni del 12,3%. Per la quarta sessione consecutiva – e la decima volta in 11 giorni – le aziende più piccole hanno sovraperformato quelle più grandi, anche se il Russell 2000 ha ceduto comunque mercoledì il 2,1%.
La Banca popolare cinese ha inaspettatamente tagliato il tasso a 1 anno, chiamato prestito a medio termine (MLF), di 20 punti base, al 2,3% dal 2,5% del 25 luglio. Si è trattata della prima riduzione di questo tipo da un anno a questa parte, il taglio più grande da aprile 2020, in piena pandemia da Covid.
E’ la seconda volta questa settimana che la PBoC interviene a sorpresa per sostenere l’economia cinese, che cresce ma a ritmi inferiori delle attese.
Il colosso sud coreano SK Hynix (fornitore di Nvidia) ha registrato il profitto trimestrale più alto degli ultimi sei anni grazie alla forte domanda di chip utilizzati nei chipset di intelligenza artificiale generativa.
Il secondo produttore mondiale di chip di memoria prevede che la domanda di intelligenza artificiale aumenterà ulteriormente nella seconda metà dell’anno. Il gruppo ha registrato un utile operativo di 5,47 trilioni di won (3,96 miliardi di dollari) nel trimestre aprile-giugno, rispetto alla perdita di 2,9 trilioni di won dell’anno precedente. Il dato è in linea con le aspettative di un profitto di 5,4 trilioni secondo LSEG SmartEstimate. Le vendite sono più che raddoppiate raggiungendo il record trimestrale di 16,4 trilioni di Won.
Gli ottimi risultati potrebbero alleviare le preoccupazioni sul fatto che la spesa per l’intelligenza artificiale potrebbe rallentare a causa dei controlli più severi sulle esportazioni statunitensi di chip avanzati verso la Cina. SK Hynix è stato uno dei principali beneficiari dell’elevata spesa globale per l’intelligenza artificiale negli ultimi mesi.
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