All’indomani del ritiro dalla corsa per le presidenziali di Joe Biden a favore di Kamala Harris, attuale vice presidente, l’Asia si muove in rosso. Sale solo Hong Kong che alle ore 7:20 di lunedì 22 luglio guadagna l’1% circa, mentre Shanghai cede lo 0,7% dopo che la PboC ha tagliato i tassi cogliendo i mercati di sorpresa e il Nikkei lascia sul terreno l’1,1%. Il T bond Usa decennale, nel frattempo, vede il rendimento scendere dal 4,24% al 4,22%, mentre i futures sul Nasdaq guadagnano attorno allo 0,4%.
Venerdì un’interruzione globale delle trasmissioni per un aggiornamento del gruppo sulla sicurezza informatica CrowdStrike ha minato il sentiment del mercato.
In Giappone, gli investitori attendono la decisione di politica monetaria della BoJ la prossima settimana, tra le speculazioni secondo cui la banca centrale potrebbe aumentare nuovamente i tassi. Il primo ministro Fumio Kishida ha spiegato che la normalizzazione della politica monetaria sosterrà la transizione del Giappone verso un’economia guidata dalla crescita.
La Banca Popolare Cinese ha tagliato i tassi di interesse portandoli a nuovi minimi in occasione del Fixing di luglio per aiutare un'economia dalla crescita fragile. I prestiti a 1 anno (LPR) sono stati ridotti di 10 punti base al 3,35% e quelli a 5 anni sono stati portati al 3,85% (-0,1%).
Un’ora prima la PboC ha ridotto a sua volta il tasso sui pronti contro termine a 7 giorni dall’1,8% all’1,7%, il primo taglio di questo tipo da un anno a questa parte.
La decisione serve per ottimizzare il funzionamento del mercato aperto e aumentare il sostegno finanziario all’economia, ha spiegato la PBoC. Il taglio è arrivato dopo che i dati ufficiali pubblicati la scorsa settimana hanno mostrato che la crescita economica ha rallentato nel periodo aprile-giugno portandosi ai minimi dagli ultimi cinque trimestri.
Secondo gli economisti di Bloomberg, «i fondi sovrani e le banche centrali con asset per 22mila miliardi di dollari si aspettano che i mercati emergenti trarranno vantaggio dalle crescenti tensioni geopolitiche, come mostra un sondaggio annuale di Invesco Asset Management. L’idea è che le tensioni tra Stati Uniti e Cina favoriscano i paesi in via di sviluppo a fronte delle preoccupazioni per l’aumento delle barriere commerciali tra le due maggiori economie».
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