Cina al rimbalzo dopo che il governo è intervenuto a calmare i mercati spaventati dalla stretta regolatoria degli ultimi giorni. Alle ore 7:20 italiane, il Nikkei sale dello 0,7%, Hong Kong balza del 3,33% e Shanghai dell'1,37%. L'oro guadagna lo 0,87% a 1.814 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano lo 0,33% a 72,63 dollari il barile, mentre il dollaro perde in media lo 0,15% sulle maggiori valute. L'euro passa quindi di mano a 1,1858, lo yen a 109,75, la sterlina a 1,3931. I mercati vendono il T bond decennale dopo l'intervento, ieri, della Fed e il titolo vede il rendimento salire dall'1,23% iniziale all'1,24% con i futures su Wall Street incerti, a parte il Nasdaq per ora in rosso (-0,14%).
L'indice Shanghai Composite è salito oggi fin dall'avvio della sessione dopo che il China Securities Journal ha scritto che la correzione del mercato è stata uno shock a breve termine, piuttosto che un'inversione causata da cambiamenti nei fondamentali. Nel frattempo, il China Securities Regulatory ieri ha tenuto un incontro con le banche di investimento globali con l'obiettivo di calmare i mercati finanziari. A livello locale, l'autorità di regolamentazione bancaria e assicurativa cinese ha annunciato che inviterà le compagnie assicurative ad aumentare gli investimenti nelle coperture contro i disastri naturali e ad arricchire l'offerta di prodotti.
Sul fronte del Covid-19, Tokyo ha registrato ieri un record di 3.177 infezioni, superando per la prima volta i 3.000 contagi. Nissan Motor è salita del 7,6% dopo che il gruppo ha dichiarato di aspettarsi di tornare in attivo nell'esercizio 2021 concluso a marzo per la prima volta in tre anni, aiutata dalla ristrutturazione e dalla ripresa della domanda. Advantest Corp (colosso nipponico dell'elettronica, specializzato in sistemi di collaudo automatico), nel frattempo, è balzata del 7,4% dopo aver comunicato che l'utile netto attribuibile agli azionisti della controllante è salito nel primo trimestre dell'83,4% anno su anno a 19,34 miliardi.
Oggi i prezzi del petrolio sono aumentati per il secondo giorno consecutivo grazie alle aspettative di una domanda più forte e a scorte in calo. I dati americani provenienti da Eia e Api indicano un calo maggiore del previsto delle scorte di greggio durante l'ultima settimana. La propensione al rischio nei mercati deriva anche dalla posizone della Fed, ieri sera, secondo cui la ripresa economica degli Stati Uniti è ancora sulla buona strada nonostante l'aumento dei casi di Covid. Ieri la Banca centrale americana ha sottolineato che gli indicatori dell'attività economica e dell'occupazione hanno continuato a rafforzarsi e che i settori più colpiti dalla pandemia hanno mostrato miglioramenti ma non hanno recuperato completamente e permangono rischi per le prospettive economiche.
Nel frattempo, il presidente Joe Biden dovrebbe annunciare oggi che richiederà a circa due milioni di lavoratori federali di farsi vaccinare o di sottoporsi a rigorose misure di test. Nel frattempo, il Fmi prevede che l'economia globale cresca del 6% quest'anno, dalla contrazione del 3,2% registrata nel 2020, complici i massicci piani di spesa dei Paesi avanzati, in particolare degli Stati Uniti. (riproduzione riservata)