E’ giornata di cautela in Asia, martedì 17 giugno. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei sale dello 0,6% circa grazie alla BoJ che ha lasciato i tassi fermi e annunciato il dimezzamento del tapering, mentre Hong Kong e Shanghai si muovono poco sotto la parità. Restano sullo sfondo le guerre, quella in Ucraina che non trova una fine e i bombardamenti di Israele in Iran, che hanno costretto il presidente Usa, Donald Trump, a ritirarsi dal G7 in Canada a metà lavori. Lo yen cede lo 0,14% a 144,56, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano in calo per ora dello 0,4%.
La Banca del Giappone ha mantenuto invariati i tassi d’interesse allo 0,5% durante la riunione di giugno, confermando il livello più alto dal 2008 e in linea con le previsioni.
Proseguendo con una graduale normalizzazione della politica monetaria, la BoJ ha ribadito l’intenzione di ridurre gli acquisti di titoli di Stato giapponesi (JGB) di 400 miliardi di yen a trimestre fino a marzo 2026. A partire da aprile 2026, i tagli verranno rallentati a 200 miliardi di yen per trimestre.
Martedì, il prezzo dell’oro è salito a circa 3.412 dollari l’oncia, spinto dalle continue tensioni in Medio Oriente che hanno alimentato la domanda di beni rifugio. Il presidente Usa, Donald Trump, ha sollecitato un’evacuazione immediata da Teheran dopo che Israele ha intensificato i bombardamenti in tutto il territorio iraniano, colpendo le forze militari d’élite e gli edifici dei media statali.
Lunedì, il prezzo dell’oro era sceso dell’1,4%, registrando la flessione giornaliera più marcata dell’ultimo mese, in seguito a notizie secondo cui l’Iran starebbe cercando di allentare le ostilità con Israele ed è disposto a riprendere i negoziati sul nucleare con gli Stati Uniti, a condizione che Washington non partecipi agli attacchi israeliani.
Sul fronte economico, gli investitori sono in attesa dei dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale di maggio, attesi per oggi, per valutare la solidità dell’economia statunitense. L’attenzione è anche rivolta alla riunione di politica monetaria della Federal Reserve, che si concluderà mercoledì. Con la Fed ampiamente attesa a mantenere i tassi invariati, i mercati sono ansiosi di cogliere eventuali segnali su possibili tagli nei prossimi mesi.
Donald Trump non parteciperà alla seconda giornata del G7 che si tiene a Kananaskis (Alberta), in Canada, il 16 e 17 giugno. Il presidente Usa era presente alla cena dedicata ai temi geopolitici, dal Medio Oriente all'Ucraina, passando per l'Indo-Pacifico, in cui la discussione era focalizzata soprattutto sulla guerra fra Israele e Iran.
Ha fatto ritorno a Washington senza partecipare alla seconda giornata del summit, per «occuparsi di questioni molto importanti». Il tycoon ha ordinato al suo staff per la sicurezza nazionale di riunirsi nella Situation Room, ordinando in parallelo a membri del team di tentare un incontro il prima possibile con funzionari di Teheran, per capire se l'Iran vuole veramente una soluzione diplomatica.
Salta in questo modo il bilaterale con il presidente ucraino Volodimir Zelensky, che è atteso nelle prossime ore in Canada per partecipare al vertice. Poco prima dell'annuncio della Casa Bianca sul cambio di programma, il tycoon sui social ha affermato che «tutti dovrebbero evacuare immediatamente Teheran!». Una partenza anticipata che Emmanuel Macron ha definito positiva, visto l'obiettivo di ottenere un cessate il fuoco in Medio Oriente. (riproduzione riservata)