L’Asia apre la settimana contrastata, lunedì 26 maggio, mentre il Nikkei sale dello 0,9% alle ore 7:40 italiane, trainato dal rinvio dei dazi Usa contro l’Ue del 50%, la Cina è zavorrata (Hang Seng -1,22%, Shanghai -0,3%) dalla guerra dei prezzi nel settore delle auto elettriche. L’euro, intanto sfonda quota 1,1404, il T bond Usa decennale rende il 4,51%, mentre i futures sul Nasdaq salgono dell’1,1% (oggi è Memorial Day, le borse Usa sono chiuse, ma i futures continuano a funzionare).
I futures sugli indici azionari statunitensi sono balzati in rialzo lunedì, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato il rinvio dell’introduzione di dazi del 50% sull’Unione Europea, posticipandone l’entrata in vigore il 9 luglio.
In un post pubblicato su Truth, Trump ha spiegato di aver preso la decisione a seguito di una telefonata con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Quest’ultima ha confermato la conversazione, definendola «positiva» e sottolineando che sarà necessario più tempo per raggiungere un buon accordo.
La decisione giunge dopo una settimana difficile per i mercati, segnata da preoccupazioni crescenti sul fronte fiscale statunitense e sulle tensioni commerciali, che hanno pesato sul sentiment degli investitori. La scorsa settimana, il Dow Jones ha perso il 2,47%, lo S&P 500 è sceso del 2,61%, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto il 2,47%.
Anche le azioni di Apple hanno subito un forte calo, registrando un ribasso del 7,57% dopo le dichiarazioni di Trump secondo cui gli iPhone venduti negli Stati Uniti dovranno essere prodotti sul territorio nazionale, altrimenti saranno soggetti a dazi minimi del 25%.
Lunedì le azioni di Byd hanno trainato il calo del settore dei veicoli elettrici (EV) alla borsa di Hong Kong, dopo che il colosso dell’auto ha annunciato una serie di profondi tagli sui prezzi, fino al 35%, su diversi modelli alla fine della scorsa settimana.
Il titolo di Byd, leader tra i produttori cinesi di auto elettriche, ha perso fino al 6,8%, mentre i concorrenti Li Auto, Great Wall Motor e Geely Automobile Holdings hanno registrato ribassi superiori al 4%, a causa dei timori degli investitori per un’intensificazione della concorrenza nel settore.
La casa automobilistica ha applicato sconti su 22 modelli elettrici e ibridi plug-in, validi fino alla fine di giugno, alimentando le preoccupazioni su una nuova fase di guerra dei prezzi. Nonostante il mercato EV abbia raggiunto livelli record in termini di vendite annuali, il ritmo di crescita sta rallentando.
Tra i ribassi più significativi figura la Seagull hatchback, il modello più economico di Byd, il cui prezzo è stato ridotto del 20% a 55.800 yuan (circa 7.780 dollari). Ancora più marcato il taglio sul modello Seal a doppio motore, scontato del 34% (pari a 53.000 yuan) a 102.800 yuan.
Negli ultimi mesi Byd ha cercato di smaltire le scorte di modelli più datati, compresi quelli privi delle nuove funzionalità di assistenza alla guida annunciate a febbraio e ora offerte gratuitamente. Tuttavia, questa strategia ha generato difficoltà, aggravando la situazione dei concessionari con cui Byd collabora. «Alcuni di questi sconti erano già attivi da aprile, ma l’annuncio ufficiale rappresenta un chiaro segnale della debolezza della domanda sul mercato finale», hanno scritto in una nota gli analisti di Morgan Stanley. (riproduzione riservata)