I mercati in Asia viaggiano in rosso, lunedì 7 luglio, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha confermato nel weekend che i dazi reciproci entreranno in vigore il 1° agosto. In precedenza, il Segretario al Tesoro Scott Bessent aveva dichiarato che le tariffe torneranno ai livelli del 2 aprile per quei Paesi che, entro quella data, non avranno raggiunto un accordo con gli Stati Uniti. La scadenza offre quindi ai partner commerciali più tempo per rinegoziare i termini tariffari.
Alle ore 7:15 italiane, il Nikkei cede lo 0,5% come l’Hang Seng, mentre Shanghai è in calo dello 0,2%, l’euro perde a sua volta lo 0,13% a 1,1766, con i futures sul Nasdaq in flessione dello 0,5%.
I futures sul petrolio Wti scendono lunedì a circa 66,3 dollari al barile (-1,1%), proseguendo le perdite della settimana precedente, dopo che l’Opec+ ha accelerato l’aumento della produzione. Il cartello sul greggio ha concordato un incremento dell’offerta di 548.000 barili al giorno (bpd) per agosto, rispetto ai precedenti incrementi mensili di 411.000 barili. Questa mossa riporterà sul mercato quasi l’80% dei 2,2 milioni di barili al giorno tagliati volontariamente da otto Paesi membri dell’Opec.
Tuttavia, finora l’aumento effettivo della produzione è stato inferiore alle attese, con la maggior parte dell’offerta aggiuntiva proveniente dall’Arabia Saudita. Un nuovo aumento di 411.000 barili era già ampiamente previsto per agosto. Nel frattempo, l’Arabia Saudita ha aumentato il prezzo del greggio migliore chiamato Arab Light per l’Asia, portandolo ai massimi da quattro mesi.
A peggiorare il sentiment ribassista, gli investitori continuano a valutare il possibile impatto dei dazi statunitensi sulla domanda globale di carburante. Il presidente Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono vicini a concludere diversi accordi commerciali e notificheranno agli altri Paesi le nuove tariffe entro il 9 luglio, con entrata in vigore il 1° agosto.
La Reserve Bank of Australia (RBA) ha avviato il meeting di due giorni, nel corso della quale i mercati si aspettano un taglio dei tassi di 25 punti base, portandoli al 3,60%.
Gli economisti di Anz prevedono che la Rba ridurrà il costo del denaro sia nella riunione di luglio che in quella di agosto, alla luce della «complessiva resilienza» dell’economia australiana e del persistente rigore nel mercato del lavoro. Anche la Commonwealth Bank of Australia prevede un taglio di 25 punti base, escludendo invece una riduzione di 50 punti, ritenendola improbabile in un contesto globale «meno incerto» rispetto a maggio.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che verrà applicato un dazio aggiuntivo del 10% ai Paesi che «si allineano alle politiche antiamericane dei Brics», senza fornire ulteriori dettagli.
«Qualsiasi Paese che si allinea alle politiche antiamericane dei Brics sarà soggetto a un dazio AGGIUNTIVO del 10%. Non ci saranno eccezioni a questa politica», ha dichiarato Trump in un post su Truth domenica sera, ora statunitense. Separatamente, Trump ha confermato che da lunedì gli Stati Uniti inizieranno a inviare lettere contenenti i dettagli sulle tariffe specifiche per ciascun Paese e sugli eventuali accordi raggiunti con i vari partner commerciali. (riproduzione riservata)