L'Asia viaggia in rosso, martedì 30 luglio, sente la pressione delle tre banche centrali in arrivo (Fed, BoJ, BoE) e attende cauta che entri nel vivo la stagione delle trimestrali delle big tech. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,25%, l'Hang Seng l'1,10%, Shanghai lo 0,55%, mentre il petrolio Wti americano lascia sul terreno lo 0,4% a 75,49 dollari il barile. Stabile l'euro a 1,0823, mentre lo yen scende dello 0,4% a 154,66 dopo diverse sessioni di rally. I trader cercano di capire se la Banca centrale del Giappone alzerà i tassi. I futures sul Nasdaq viaggiano in rosso per lo 0,1%.
Sul fronte dei dati, i mercati attendono anche l'indice dei prezzi al consumo australiano e il Pmi cinese mercoledì e il report mensile sull'occupazione negli Stati Uniti venerdì. Sotto oservazione le trimestrali di Microsoft, Apple e Amazon.
Gli investimenti diretti esteri (FDI) in Cina sono crollati del 29,1% anno su anno a 498,91 miliardi di yuan nel periodo gennaio-giugno 2024, un calo record per i primi sei mesi. Circa il 12,8% del totale, ovvero 63,75 miliardi, si è concentrato sulle industrie manifatturiere ad alta tecnologia, in aumento di 2,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nel frattempo, gli investimenti esteri nella produzione di apparecchiature e strumenti medici e nei servizi tecnici professionali sono aumentati rispettivamente dell'87,5% e del 43,4%. La fonte degli investimenti esteri è stata soprattutto la Germania (18,1%) accanto a Singapore (10,5%). Negli ultimi anni, la Cina ha adottato misure severe su diverse tipologie di industrie per garantire la conformità alle politiche governative, scoraggiando gli investimenti stranieri. Non aiuta poi la guerra commerciale fra Cina da un lato, Eurozona e Usa dall'altro.
I futures sul greggio Wti sono scesi a circa 75,6 dollari il barile martedì, raggiungendo il livello più basso da inizio di giugno, appesantiti dalle persistenti preoccupazioni sulla domanda da parte del principale consumatore, la Cina. Dati recenti hanno mostrato che le importazioni totali di olio combustibile della Cina sono diminuite dell'11% nella prima metà del 2024. Le preoccupazioni sulle prospettive economiche della seconda economia al mondo si sono intensificate dopo il Pil piuttosto debole e un inaspettato doppio taglio dei tassi da parte della PBoC la scorsa settimana per stimolare la crescita.
Intanto, i timori sulle tensioni geopolitiche in Medio Oriente si sono leggermente attenuati dopo che Hezbollah pare non intenda provocare una guerra su vasta scala con Israele. Gli Stati Uniti stanno anche cercando con la diplomazia di dissuadere Israele dal prendere di mira le principali infrastrutture civili in Libano.
I futures sul Nasdaq si muovono in debolezza, martedì, mentre gli investitori attendono con cautela il meeting della Fed che inizia oggi e termina domani. Intanto JetBlue, Merck, Pfizer, PayPal e Procter & Gamble pubblicheranno i conti in giornata prima dell'apertura dei mercati, mentre AMD, Microsoft e Starbucks seguiranno dopo la chiusura.
Nel frattempo, i mercati prevedono che la Fed manterrà stabili i tassi questa settimana, prima di tagliarli a settembre. Nelle contrattazioni afterhour, CrowdStrike è sceso di oltre il 5% dopo che Delta Air Lines ha assunto un avvocato per chiedere i danni a CrowdStrike e Microsoft in seguito al blackout che ha prodotto migliaia di cancellazioni di voli. Nelle contrattazioni di lunedì, il Dow è sceso dello 0,12%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite sono saliti rispettivamente dello 0,08% e dello 0,07%. Tesla è balzata del 5,6% in seguito a un upgrade di Morgan Stanley. Anche Semiconductor (11,5%) e McDonald's (3,7%) hanno registrato guadagni grazie ai risultati trimestrali.
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