Il giorno dopo la Fed e il selloff su Wall Street più importante da quattro mesi a questa parte (Nasdaq -2,2%), l’Asia si sveglia in rosso. Giovedì 1 febbraio alle ore 7:30 italiane il Nikkei perde lo 0,76%, Shanghai lo 0,33%, sale solo Hong Kong Kong dello 0,7% grazie al Pil della città in buona crescita.
L’euro perde nel frattempo lo 0,16% a 1,0803, mentre il rendimento del T bond decennale torna a salire dal 3,92% di inizio contrattazione in Asia al 3,94% dopo un rally flash (venerdì il titolo di debito Usa rendeva il 4,14%). I futures sul Nasdaq viaggiano intanto in rialzo dello 0,35%.
Le azioni della giapponese Aozora Bank sono crollate giovedì fino al limite massimo dopo che l’istituto di credito con sede a Tokyo ha previsto una perdita per l’intero anno sui prestiti immobiliari all’estero e ha avvertito che ci vorranno fino a due anni prima che il mercato degli uffici statunitense si stabilizzi.
L’istituto di credito di medie dimensioni aveva precedentemente previsto un profitto per l’intero anno di 24 miliardi di yen (164 milioni di dollari), ma giovedì lo ha rivisto al ribasso fino a una perdita netta di 28 miliardi di yen. Prima dell'annuncio, le azioni della banca venivano scambiate vicino al massimo degli ultimi cinque anni, il profit warning ha innescato un calo immediato di oltre il 21%.
L’avvertimento sui profitti di Aozora ha fatto eco a un annuncio di New York Community Bank il giorno precedente. L'istituto di credito statunitense ha dichiarato di aver perso 260 milioni di dollari nel quarto trimestre e ha attribuito la colpa a un aumento delle perdite attese sui prestiti legati agli edifici adibiti ad uffici Usa.
Il Pmi manifatturiero generale cinese di Caixin si è inaspettatamente attestato a 50,8 a gennaio 2024 (sopra 50 è crescita economica), lo stesso dato di dicembre ma superiore alle previsioni di mercato di 50,6. È stato il terzo mese consecutivo di crescita dell’attività industriale, in contrasto con i dati ufficiali che hanno mostrato una debolezza estesa in vista della celebrazione del Capodanno lunare. La differenza fra i due indici è che quello del governo tiene conto più dei grandi conglomerati statali, Caixin delle medie e piccole imprese private.
Le azioni di Hong Kong sono salite bene giovedì 1 febbraio ponendo fine alle perdite nelle due sessioni precedenti mentre i mercati hanno accolto con favore i nuovi dati che mostrano che l'economia della città è cresciuta del 4,3% su base annua nel quarto trimestre del 2023, l'espansione più forte in due anni, grazie alla ripresa del turismo e dei consumi privati.
Nel frattempo, l’Autorità monetaria di Hong Kong ha mantenuto oggi il tasso base stabile al 5,75% nella prima decisione di politica monetaria del 2024, seguendo un movimento simile da parte della banca centrale statunitense poche ore prima.
I dati CRIC mostrano che a gennaio il volume delle vendite delle 100 principali società immobiliari cinesi è diminuito del 34,2% su base annua e del 48% su base mensile, mentre la scala delle performance mensili ha toccato un nuovo minimo negli ultimi anni. Lo riporta Bloomberg dall’Asia.
La liquidazione di Jiayuan International Holdings incontra ostacoli, il che potrebbe indicare che quella del colosso China Evergrande potrebbe affrontare sfide simili.
Mercoledì la Federal Reserve ha mantenuto invariato i tassi ai massimo da 23 anni nella forchetta 5,25%-5,5% e ha cancellato la guidance su possibili rialzi. Tuttavia, durante la conferenza stampa, il governatore Jerome Powell ha spiegato che la banca centrale non ha abbastanza fiducia sulla traiettoria al ribasso dell'inflazione per prevedere una riduzione dei tassi a marzo, diversamente dalle attese dei mercati. E Wall Street ha chiuso in netto rosso. (riproduzione riservata)