L’Asia si muove sopra la parità, giovedì 17 luglio, alle ore 7:20 italiane il Nikkei, l’Hang Seng e Shanghai salgono attorno allo 0,15%, mentre l’euro perde lo 0,15% a 116,27 e i mercati continuano a vendere il T bond Usa decennale che negli ultimi 5 giorni ha visto il rendimento salire dal 4,35% al 4,47%. Intanto i futures sul Nasdaq viaggiano in leggera debolezza.
Gli investitori valutano il calo delle esportazioni del Giappone per il secondo mese consecutivo e le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, sul governatore della Fed, Jerome Powell.
Trump ha infatti negato l’intenzione di rimuovere Powell dalla guida della Federal Reserve, poche ore dopo aver suggerito il contrario durante un incontro con parlamentari repubblicani. «Non stiamo pianificando di farlo», ha detto Trump durante un incontro alla Casa Bianca con il principe ereditario del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa. Ha però aggiunto: «Non escludo nulla, ma lo ritengo altamente improbabile, a meno che non emerga una frode».
Sempre ieri, Trump ha ribadito che dazi al 25% verranno applicati alle importazioni giapponesi, escludendo la possibilità di un accordo commerciale più ampio con il Paese asiatico.
Le esportazioni del Giappone sono diminuite dello 0,5% su base annua a giugno 2025, segnando il secondo calo mensile consecutivo e deludendo le attese di una crescita dello 0,5%, penalizzate dall’aumento dei dazi Usa. Le importazioni, invece, sono salite dello 0,2%, segnando il primo aumento da tre mesi e battendo le previsioni di un calo dell’1,6%, grazie al programma del governo di Tokyo per stimolare la domanda interna.
Le azioni del colosso coreano SK Hynix hanno perso fino all’8,8% giovedì, tra timori legati ai profitti e a un possibile peggioramento del mercato dei memory chip. Goldman Sachs ha abbassato intanto il rating sul titolo da Buy a Neutral, spiegando che «l’utile operativo del 2026 è atteso in calo rispetto a quest’anno. Visti i rischi di performance e l’elevata valutazione che il titolo ha raggiunto, adottiamo ora un approccio più prudente».
Le azioni del gruppo giapponese Seven & i Holdings, proprietario della catena 7-Eleven, sono crollate del 9,14% nelle contrattazioni mattutine, dopo essere tornate in negoziazione 14 minuti dopo una sospensione imposta dalla Borsa di Tokyo.
Quest’ultima aveva sospeso il titolo per verificare l’autenticità di alcune indiscrezioni sulla possibile cancellazione di un’operazione di acquisizione da 47 miliardi di dollari. La società ha poi confermato ufficialmente la notizia: «Siamo delusi dalla decisione della canadese Couche-Tard e non condividiamo molte delle loro affermazioni distorte, ma non siamo sorpresi», ha dichiarato il gruppo in una nota.
Il gruppo canadese, dal canto suo, ha parlato di frustrazione nelle trattative che hanno mostrato «una mancanza di impegno costruttivo». La controllante di 7-Eleven ha rifiutato un'offerta lo scorso anno, ma Couche-Tard, che gestisce la catena Circle K, era ancora interessata e ha cercato di raggiungere un accordo. (riproduzione riservata)