Asia cauta, martedì 29 aprile, fra tensioni commerciali Usa-Cina e la possibilità di un allentamento dei dazi sulle auto. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei sale dello 0,38%, Hong Kong è sopra la parità, Shanghai appena sotto. L’euro cede lo 0,32% a 1,1387, il rendimento di T bond Usa decennale si assesta in area 4,21%, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano leggermente positivi nella settimana delle grandi trimestrali tech.
Il Segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha dichiarato lunedì sera che spetta alla Cina compiere il primo passo per ridurre le tensioni commerciali, sottolineando che «vendono a noi cinque volte più di quanto noi vendiamo a loro. E i dazi del 120%-145% sono insostenibili».
Bessent ha rilasciato queste dichiarazioni durante un’intervista al programma Squawk Box della CNBC, in un momento in cui i mercati sono in allerta dopo l’annuncio del presidente Usa, Donald Trump, del 2 aprile su nuove tariffe generalizzate a livello globale.
Il Segretario al Tesoro ha evidenziato come, negli ultimi giorni, diversi Paesi abbiano avanzato proposte concrete nell’ambito delle trattative, citando l’India come il più probabile primo firmatario di un nuovo accordo commerciale. Intanto, il Sensex (indice della borsa di Bombay) viaggia martedì sopra la parità.
«Mi aspetterei che l’India sia uno dei primi Paesi con cui sigleremo un accordo. Restate sintonizzati», ha aggiunto. Sono attualmente in corso negoziati con circa 15-18 partner commerciali importanti.
Bessent ha aggiunto che l’Ue si dovrebbe trovare «nel panico» a causa della forza dell’euro rispetto al dollaro, che ha visto un apprezzamento del 10% da inizio anno. Secondo Bessent, la Banca Centrale Europea (Bce) sarebbe spinta a tagliare i tassi per indebolire la valuta, dal momento che «gli europei non vogliono un euro forte».
Mentre Trump ha recentemente dichiarato di essere in contatto con funzionari cinesi in visita a Washington, altri report indicano che questi esponenti di Pechino erano presenti in primo luogo per le riunioni di Banca Mondiale e dell’FMI, non per negoziazioni commerciali. Bessent ha ribadito che la Casa Bianca non condurrà trattative attraverso i media.
Sul fronte auto, invece, Washington ha annunciato che l'amministrazione Trump abbasserà i dazi sul settore, martedì, attraverso due misure principali: alleggerimento dei dazi sui componenti esteri utilizzati nelle auto prodotte negli Stati Uniti; evitare la sovrapposizione di tariffe multiple sui veicoli fabbricati all’estero.
Il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, ha detto che «questo accordo è una grande vittoria per la politica commerciale del presidente, premiando chi produce in America». Lo riporta il Wall Street Journal, notizia ripresa poi sa tutti i media Usa. (riproduzione riservata)