L’Asia si muove cauta, martedì 16 settembre, soprattutto la Cina, che alle ore 7:30 italiane vede Hong Kong e Shanghai viaggiare entrambe sotto la parità, il Nikkei invece sale dello 0,55%. Il petrolio Wti americano, intanto, guadagna lo 0,25% a 63,46 dollari il barile mentre Israele invade Gaza City con tank, caccia e droni. I futures sul Nasdaq si muovono positivi per lo 0,15%.
Il presidente Usa, Donald Trump, ha detto che i colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina stanno facendo progressi, con Trump e il presidente cinese Xi Jinping pronti a parlare venerdì per finalizzare i termini. Gli investitori si preparano anche a un atteso taglio dei tassi da parte della Federal Reserve questa settimana, mentre i trader guardano a ulteriori riduzioni entro fine anno.
I mercati globali tengono gli occhi puntati sui negoziati in Spagna fra le prime due economia mondiali. I colloqui sono stati in parte oscurati dall’annuncio di un accordo «quadro» sulla cessione di TikTok di proprietà cinese, reso noto lunedì dal segretario al Tesoro Scott Bessent. Da Madrid, Bessent ha sottolineato che gli aspetti commerciali dell’intesa sono già stati definiti. Trump e Xi Jinping interverranno venerdì per discutere i termini anche su questo punto.
I futures sul greggio Wti salgono a 63,4 dollari al barile martedì, proseguendo i guadagni per la terza seduta consecutiva, sostenuti dalle preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture russe a seguito dei continui attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche e per le pressioni degli Stati Uniti sugli acquirenti di greggio di Mosca (Cina, India).
L’attacco nel weekend da parte di Kiev ha costretto alla chiusura di un’area di lavorazione importante nella raffineria russa di Kirishi, dopo che la scorsa settimana un altro raid aveva colpito il terminal petrolifero di Primorsk. L’Unione Europea starebbe valutando sanzioni contro aziende in India e Cina che facilitano il commercio di petrolio russo all’interno di un nuovo pacchetto restrittivo.
Nel frattempo, il presidente Trump ha segnalato la disponibilità a imporre «pesanti» sanzioni contro Mosca se i Paesi della Nato e l’Europa adotteranno misure analoghe. In Medio Oriente, Israele ha lanciato lunedì un’offensiva di terra a Gaza City, aggiungendo ulteriori timori per le forniture. Inoltre i mercati si preparano a un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve questa settimana, che potrebbe sostenere la domanda di carburante. (riproduzione riservata)