I mercati azionari dell’area Asia-Pacifico si muovono attorno alla parità, mercoledì 16 luglio, così il Nikkei e Hong Kong, mentre Shanghai cede lo 0,17% alle ore 7:30 italiane dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo commerciale preliminare con l’Indonesia. La deadline invece per la Cina su un’intesa definitiva è il 12 agosto. L’euro scambia a 1,1616, il T bond Usa decennale rende il 4,47%, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano in calo dello 0,2%.
Il presidente Usa, Trump ha annunciato un accordo con l’Indonesia su dazi al 19%. Il patto prevede anche un accesso preferenziale per i prodotti statunitensi al mercato indonesiano. «Non pagheremo dazi. Quindi ci stanno dando accesso al mercato indonesiano, che non avevamo mai avuto», ha dichiarato Trump ai giornalisti martedì sera davanti alla Casa Bianca. «Questa è probabilmente la parte più importante dell’intesa. E loro pagheranno il 19%».
Al momento, non è chiaro se Jakarta abbia approvato ufficialmente i termini dell’accordo descritti dal presidente Usa. Dopo l’annuncio, il Jakarta Composite Index ha guadagnato lo 0,26%. Se confermato, il nuovo dazio segnerebbe un ridimensionamento rispetto alla tariffa del 32% minacciata da Trump appena la settimana scorsa.
Le azioni del settore tecnologico in Asia, in particolare quelle legate ai semiconduttori, hanno continuato a salire dopo che Nvidia ha annunciato l’imminente ripresa delle vendite dei suoi processori AI H20 in Cina, in seguito alla revoca delle restrizioni Usa sull’export.
Tsmc – che produce i chip ad alte prestazioni di Nvidia utilizzati per i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) – è salita dello 0,9%. Hon Hai Precision Industry (Foxconn), partner strategico di Nvidia per la creazione di fabbriche AI, ha guadagnato lo 0,31%. Le società AI integrano i chip di Nvidia in applicazioni come veicoli elettrici e intelligenza artificiale generativa.
In Giappone, diversi titoli tecnologici legati ai chip hanno beneficiato dell’ottimismo: Advantest, fornitore di apparecchiature per il test dei semiconduttori, è salito dello 0,73% e Softbank, che detiene una quota nel designer britannico di chip Arm, ha registrato un +0,48%. L’attenzione del mercato resta alta sul settore dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale, con segnali di rilancio legati alla distensione tra Washington e Pechino sulle tecnologie avanzate. (riproduzione riservata)