I mercati azionari asiatici si attengono ad un clima generale di cautela mercoledì 6 agosto, con gli investitori preoccupati per il riemergere dei rischi legati alla guerra commerciale. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei sale dello 0,5%, Hong Kong è sulla parità, Shanghai guadagna lo 0,2%, mentre il Sensex cede lo 0,3% e i futures sul Nasdaq sono tornati positivi (+0,2%) dopo una sessione in netto rosso.
Il presidente Usa, Donald Trump, ha minacciato nuovi dazi «molto più elevati» sull’India entro 24 ore, in risposta agli acquisti continui di petrolio russo da parte di Nuova Delhi. Allo stesso tempo, Trump ha segnalato progressi nelle trattative con la Cina, affermando che un’estensione della tregua commerciale sarebbe «molto vicina».
La Reserve Bank of India (RBI) ha mantenuto i tassi fermi al 5,50% durante la riunione di agosto, in linea con le attese del mercato, dopo il rialzo di 50 punti base deciso a giugno. Il tasso rimane così al livello più basso da agosto 2022. La decisione arriva in un contesto di inflazione in rallentamento e dopo l’annuncio di tariffe Usa del 25% sulle importazioni indiane (un livello che potrebbe salire a breve).
Sul fronte macroeconomico, la Rbi ha confermato la previsione di crescita del Pil al 6,5% per l’anno fiscale 2025/26 e al 6,6% per quello successivo.
I titoli dei semiconduttori asiatici hanno registrato forti ribassi dopo che Trump ha annunciato l’intenzione di introdurre nuovi dazi specifici su semiconduttori e chip «già dalla prossima settimana» con l’obiettivo dichiarato di riportare la produzione negli Stati Uniti.
Nel dettaglio:
Tokyo Electron: -3,46%
Lasertec: -1,82%
Renesas Electronics: -3,68%
SK Hynix (Corea): -2,09%
Samsung Electronics (Corea): -1,43%
TSMC (Taiwan): -2,17%
Durante un’intervista alla Cnbc, Trump ha affermato: «Annunceremo presto nuove tariffe su semiconduttori e chip. È una categoria separata, perché vogliamo che siano prodotti negli Stati Uniti». Nessun altro dettaglio operativo è stato fornito per il momento. (riproduzione riservata)