L’Asia apre la settimana in maniera brillante, lunedì 20 ottobre. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei balza del 2,9%, Hong Kong del 2,4%, Shanghai sale dello 0,6%, mentre l’oro non si ferma (+1,33%) e tocca quota 4.270 dollari l’oncia. Il petrolio Wti americano cede invece lo 0,56% a 57,22 dollari il barile e i futures sul Nasdaq si muovono brillanti (+0,6%).
A trainare il sentiment in Asia, la notizia che il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Vice Premier cinese He Lifeng si incontreranno questa settimana in Malesia per riprendere i colloqui dopo l'inasprimento delle tensioni commerciali. Questo dopo che il Presidente Usa, Donald Trump, ha espresso ottimismo sulla possibilità che i negoziati possano portare a un accordo e ha definito «insostenibili» le minacce di dazi elevati sui prodotti cinesi.
La Borsa di Tokyo apre la settimana con un deciso rimbalzo: gli operatori si sono posizionati in vista del voto di martedì che designerà il nuovo premier. Il clima si è rafforzato dopo l’accordo tra il Partito Liberal Democratico e il Japan Innovation Party per la formazione di un governo di coalizione, che spiana la strada a Sanae Takaichi, destinata a diventare la prima premier donna del Paese. Il cosiddetto Takaichi trade — scommessa su più stimoli fiscali e una politica monetaria accomodante — ha alimentato gli acquisti sull’azionario e le vendite su yen e bond governativi.
Il Pil cinese è salito del 4,8% nel terzo trimestre, in rallentamento rispetto al +5,2% del secondo e alla velocità più debole dall’estate 2024. Il dato, in linea con le attese, conferma il progressivo indebolimento dell’economia dopo un avvio d’anno brillante, frenata dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, dalla crisi immobiliare e da una domanda interna ancora fragile. Nei primi nove mesi del 2025 la crescita si è attestata al 5,2%.
Le vendite al dettaglio in Cina sono cresciute solo del 3% annuo a settembre, dal +3,4% di agosto, segnando il ritmo più debole da oltre un anno. Il rallentamento è legato soprattutto al calo delle vendite di elettrodomestici, prodotti audiovisivi, gioielli e articoli sportivi. In controtendenza i beni alimentari, l’abbigliamento, i cosmetici e la telefonia, tutti in lieve ripresa. Su base mensile, il commercio al dettaglio è sceso dello 0,18%, invertendo il progresso di agosto (+0,25%). Nei primi nove mesi del 2025, il comparto mostra ancora una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. (riproduzione riservata)