Un giovedì tonico in Asia, il 9 ottobre, alle ore 7:40 italiane il Nikkei balza dell’1,5% grazie alla volata di SoftBank, l’Hang Seng sale dello 0,3% con l’opa di Hsbc su Hang Seng Bank. Shanghai, invece, che torna da una settimana di festività, corre dell’1,2%. I futures sul Nasdaq si muovono per ora sopra la parità.
Le azioni di SoftBank sono salite fino al 13% giovedì, il giorno dopo che il colosso giapponese ha annunciato un accordo per acquistare la divisione robotica della società svizzera di ingegneria ABB per 5,4 miliardi di dollari, ampliando la propria presenza nel campo dell’intelligenza artificiale.
L’accordo, soggetto all’approvazione delle autorità di regolamentazione a livello globale, significa che ABB non procederà più allo spinoff della propria attività di robotica per quotarla separatamente.
«La prossima frontiera di SoftBank è la Physical AI. Insieme ad ABB Robotics, uniremo tecnologia e talento di livello mondiale per fondere Super Intelligenza Artificiale e robotica promuovendo un’evoluzione rivoluzionaria che farà crescere l’umanità», ha scritto in un comunicato Masayoshi Son, fondatore di SoftBank.
La Artificial Super Intelligence (ASI) è il concetto di Son di un’intelligenza artificiale 10.000 volte più intelligente degli esseri umani. Son punta a posizionare SoftBank al centro del boom dell’AI attraverso investimenti e acquisizioni in diversi settori tecnologici. SoftBank, ad esempio, possiede Arm che progetta chip e detiene una partecipazione significativa in OpenAI.
Le azioni di Hang Seng Bank sono balzate fino al 29,5% giovedì dopo che la controllante Hsbc ha lanciato un’opa con delisting valutando l’istituto 290 miliardi di dollari di Hong Kong (oltre 37 miliardi di dollari).
Hsbc, la maggiore banca europea, quotata a Londra e a Hong Kong, ha chiesto al consiglio di amministrazione di Hang Seng Bank di presentare agli azionisti una proposta di privatizzazione tramite uno scheme of arrangement secondo la normativa societaria della città cinese.
Le azioni di Hang Seng Bank sono state valutate 155 dollari di Hong Kong ciascuna, circa il 33% in più rispetto al prezzo medio degli ultimi 30 giorni (116,5 HKD). HSBC possiede il 63% di Hang Seng Bank, il che porta il valore complessivo dell’operazione a 106 miliardi di dollari di Hong Kong. Le azioni di HSBC a Hong Kong sono invece scese di oltre il 5%.
«La nostra offerta rappresenta un’opportunità entusiasmante per far crescere sia Hang Seng sia HSBC», ha spiegato il ceo del gruppo, Georges Elhedery. «Preserveremo il marchio, il patrimonio e la proposta di valore di Hang Seng, investendo al contempo per sviluppare nuovi punti di forza in prodotti, servizi e tecnologia». Il manager ha aggiunto che l’operazione sottolinea la fiducia di Hsbc nel ruolo di Hong Kong come centro finanziario globale di primo piano e come «super-connettore» tra i mercati internazionali e la Cina continentale.
«Le doppie quotazioni in un gruppo sono problematiche in termini di governance, quindi in questo senso si tratta di una mossa positiva, attesa da tempo», il commento fi Michael Makdad, analista di Morningstar. Negli ultimi anni Hang Seng Bank ha registrato un aumento dei crediti deteriorati, legato alla forte esposizione ai settori immobiliari di Hong Kong e della Cina continentale, entrambi in difficoltà strutturale.
Nei risultati del primo semestre 2025, la banca ha dichiarato che i prestiti in sofferenza hanno raggiunto il 6,69% del totale dei finanziamenti ai clienti «a causa delle pressioni nel settore immobiliare». Si tratta di un aumento rispetto al 6,12% al 31 dicembre 2024 e al 5,32% al 30 giugno 2024. (riproduzione riservata)