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Financial Times: Christine Lagarde ha discusso l’uscita anticipata dalla Bce per andare al World Economic Forum
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Financial Times: Christine Lagarde ha discusso l’uscita anticipata dalla Bce per andare al World Economic Forum

28 maggio 2025, 11:30 Ultimo aggiornamento: 18:59

Un portavoce della Banca Centrale Europea però smentisce: Lagarde determinata a completare il mandato. Per il Wef proventi annui per 470 milioni di euro

La presidente Bce Christine Lagarde avrebbe considerato l’ipotesi di lasciare anticipatamente l’incarico per rilevare la guida del World Economic Forum, secondo quanto detto dal fondatore ed ex presidente del Wef, Klaus Schwab, al Financial Times. Ma un portavoce della banca centrale ha smentito un addio di Lagarde prima del termine: «La presidente si è sempre impegnata al massimo per portare a termine la sua missione ed è determinata a completare il mandato».

Lagarde è al vertice della Bce da novembre 2019 e resterà in carica fino a ottobre 2027. Schwab ha detto di aver discusso «per anni» con Lagarde dell’ipotesi di essere sostituito come presidente del Wef. Inoltre il fondatore del forum di Davos ha riferito di aver incontrato la presidente Bce a Francoforte anche a inizio aprile «per discutere con lei la transizione della leadership al Wef».

Schwab ha aggiunto che sarebbe rimasto presidente del World Economic Forum «fino a quando Lagarde fosse stata pronta a subentrare, al più tardi a inizio 2027», quindi almeno una decina di mesi prima del termine del mandato alla Bce. Schwab avrebbe anche assegnato a Lagarde Villa Mundi, un’abitazione sul lago di Ginevra.

Secondo fonti anonime citate dal Ft, ci sarebbe stato un accordo di massima secondo il quale Lagarde avrebbe lasciato la carica almeno dieci mesi prima della scadenza, a patto che l’inflazione fosse tornata all’obiettivo del 2%. La presidente Bce avrebbe comunque espresso dubbi riguardo a un addio anticipato alla banca centrale.

La ricostruzione è stata poi negata dal portavoce Bce. Lagarde è da tempo indicata come possibile presidente del Wef al termine dell’incarico in Bce. Schwab aveva in programma di lasciare il forum nel 2027 ma si è dimesso a fine aprile a causa di un’indagine interna con accuse di cattiva condotta finanziaria ed etica (che lui respinge).

Da allora la presidenza ad interim è stata affidata a Peter Brabeck-Letmathe, già presidente del consiglio di amministrazione di Nestlé. Schwab ha guadagnato finora circa 1 milione di franchi all’anno, mentre lo stipendio di Lagarde è di 466 mila euro. Il Wef è un’organizzazione con entrate annue per 470 milioni di euro (e costi analoghi). Secondo l’ultimo bilancio pubblicato, quello a giugno 2024, i proventi principali sono quelli legati a partnership e membership per 290 milioni di euro.

Il World Economic Forum ha detto di non essere «in grado di commentare eventuali discussioni riservate che potrebbero aver avuto luogo tra il nostro ex presidente e Madame Lagarde». Il Wef ha definito inoltre come «nuove informazioni» le dichiarazioni di Schwab su Villa Mundi che al momento è utilizzata dallo staff del Wef.

Quanto ai candidati per il post Lagarde da novembre 2027, da tempo si fanno i nomi di Pablo Hernandez de Cos (ex governatore della Banca di Spagna e prossimo direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali), Olli Rehn (governatore finlandese) e Klaas Knot (governatore olandese, il cui mandato è però in scadenza a fine giugno).È invece difficile che la Germania (con il presidente della Bundesbank Joachim Nagel) possa ottenere anche il ruolo più importante della Bce dopo la presidenza della Commissione Ue (dove Ursula von der Leyen è stata confermata un anno fa) e la Vigilanza bancaria di Francoforte (Claudia Buch sarà al vertice fino alla fine del 2028). (riproduzione riservata)



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