Dopo un inizio di giornata in lieve rialzo, il Ftse Mib ha terminato l'ultima seduta della settimana con un calo dello 0,51% a 22.092 punti. Non è andata diversamente per le altre piazze borsistiche europee: Parigi ha perso infatti lo 0,32%, Francoforte lo 0,41% e Londra lo 0,08%.
Questa mattina il presidente della Banca Centrale europea, Mario Draghi, in occasione di un convegno a Francoforte ha analizzato la ripresa dell'Eurozona affermando che "si sta nutrendo da sola", sottolineando che i fattori trainanti sono sempre più endogeni che esogeni. Secondo il numero uno dell'Istituto, i principali venti contrari sono ora "ampiamente dissipati" anche se però restano "rischi al ribasso", seppur legati a fattori esterni. Tuttavia il compito della Bce "non è finito. Non siamo ancora a un punto in cui la ripresa dell'inflazione sia in grado di autosostenersi senza la nostra politica accomodante", ha avvertito Draghi.
Per questo l'istituzione lo scorso ottobre ha deciso di rivedere il suo pacchetto di stimoli, dimezzando l'ammontare mensile degli acquisti di titoli a 30 miliardi di euro a partire da gennaio, ma mantenendo aperta la decisione sul possibile proseguimento di questa manovra oltre settembre. In un report dedicato all'outlook 2018-2021, Goldman Sachs ha dichiarato che l'inflazione dell'Unione Europea si dovrebbe mantenere al di sotto dell'obiettivo del 2%, fattore che dovrebbe portare l'Istituto centrale a mantenere una politica monetaria accomodante estendendo il quantitative easing fino alla fine del 2018 e lanciando un segnare per un primo aumento dei tassi solo nel secondo semestre 2019.
Gli occhi degli investitori sono rimasti puntati sul comparto bancario, in particolare sul caso Carige: Vittorio Malacalza e Gabriele Volpi hanno messo per iscritto i rispettivi impegni a sostenere l'aumento di capitale da 560 milioni di euro. La formalizzazione del terzo socio, la famiglia Spinelli, sarebbe in dirittura d'arrivo e quella del consorzio di garanzia potrebbe già avvenire in serata. In questo modo sale a circa il 30% del capitale sociale la copertura garantita, senza contare il fatto che Malacalza ha chiesto alle Autorità di vigilanza di poter accrescere la propria quota fino al 28%. Anche Fonspa, che detiene la licenza bancaria, è disposta a partecipare al rafforzamento patrimoniale per un ammontare fino a un massimo di 30 milioni di euro. Tuttavia non si conoscono ancora i nomi degli altri investitori che potrebbero scendere in campo.
Poco consistente il calendario dei dati macroeconomici previsti per oggi: secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri edili è cresciuto del 13,7% a 1,290 milioni di unità, dopo il ribasso del 3,2% di settembre (rivisto al rialzo dal -4,7% della prima stima). Il dato è migliore delle previsioni degli analisti, che attendevano una crescita del 4,4%. Mentre i permessi per le costruzioni sono aumentati del 5,9% a 1,297 milioni, meglio del +2,9% atteso dagli esperti. Nei primi dieci mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2016, i nuovi cantieri sono aumentati del 2,4%, mentre i permessi lo hanno fatto del 5,8%.
A piazza Affari, tra i titoli del settore bancario Intesa Sanpaolo -1,07%, Bper -0,63%, Unicredit -0,6%, Mediobanca -0,1%, Ubi Banca +0,68% e Banco Bpm +1,06%. Creval è rimasta sospesa per tutta la seduta per poi chiudere con un -25,22% a 0,86 euro mentre Carige, anche dopo le notizie sull'aumento di capitale, continua a essere sospesa. Buon rialzo per B.Mps (+6,22% a 3,554 euro) che ha recuperato terreno dopo la debolezza dell'ultimo periodo.
Praticamente invariata Saipem (a 3,426 euro) dopo la notizia relativa ai nuovi contratti nell'E&C (Engineering & Construction) onshore per 1 miliardo di dollari.
In lieve rialzo Mediaset (+0,14% a 2,942 euro). Equita Sim (raccomandazione hold, prezzo obiettivo a 3,4 euro) ha riportato che il ceo di Vivendi non ha voluto commentare i rapporti con il gruppo di Cologno Monzese durante la conference call dei risultati del terzo trimestre perchè è in corso una mediazione su Premium. Per sim la notizia è positiva.
Bene Exor (+2,01% a 53,2 euro) su cui Kepler Cheuvreux ha alzato il target price da 59,6 a 60,9 euro, confermando la raccomandazione buy.
Sul resto del listino, in calo Diasorin (-0,46% a 75,05 euro) nonostante Berenberg abbia alzato il prezzo obiettivo del titolo a 85 da 80 euro, confermando la raccomandazione buy.
Male Astaldi (-9,49% a 2,04 euro). Un analista ha evidenziato che Moody's ha messo in revisione il rating B3 sulla società per un possibile downgrade.
Nel frattempo negli Stati Uniti, Dow Jones e Nasdaq proseguono in ribasso rispettivamente dello 0,06% e dello 0,35%. Giunti ormai quasi al termine della stagione delle trimestrali, l'attenzione è catalizzata sull'evoluzione delle vicende legate alla riforma fiscale. La bozza ha avuto l'ok del Finance Committee del Senato e adesso si prepara al voto dell'assemblea, anche se le possibilità di passare non sono molte. La maggioranza repubblicana è piuttosto ridotta al Senato (52 contro 48 democratici) e non tutti i membri sono concordi con i dettagli della bozza di legge. Inoltre, nel caso in cui dovesse essere approvata dal Senato, la bozza dovrebbe essere confrontata con quella decisamente diversa approvata ieri alla Camera. Nonostante le difficoltà, l'amministrazione Trump continua a essere ottimista sulla possibilità che si arrivi a una approvazione della legge entro Natale.