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Chi vince per appeal

di Teresa Campo
Milano Finanza - Numero 040 pag. 83 del 24/02/2024

Città In testa Milano e Roma. Ma Bari spunta a sorpresa e supera Firenze

È ancora Milano la città più attrattiva d’Italia. Sono infatti due città lombarde, Milano e Bergamo, a primeggiare nel nuovo Market Appeal Index elaborato da Immobiliare.it Insights, società del gruppo di Immobiliare.it, il portale immobiliare specializzato in big data e market intelligence per il settore immobiliare. L’indice fornisce l’appetibilità dei mercati immobiliari, in due diverse classifiche dedicate alle grandi città e a tutti gli altri capoluoghi di provincia. Si tratta di un indice che esprime un punteggio di attrattività del mercato immobiliare da 1 a 100 attraverso i volumi di offerta, le ricerche e i contatti ricevuti per gli annunci, ordinando tutti i capoluoghi di provincia dal mercato più attrattivo a quello meno attrattivo. «Abbiamo voluto introdurre questo nuovo Indice che, grazie ai dati esclusivi del portale e al lavoro dei nostri Data Analyst, offre una visione d’insieme dell’attrattività del mercato immobiliare di ogni singolo capoluogo in Italia, permettendo così di operare un confronto in modo semplice e immediato», spiega Antonio Intini, chief business development officer di Immobiliare.it. «Con questo strumento è possibile leggere la realtà immobiliare italiana in modo sempre accurato e approfondito».

Ma cosa vuol dire esattamente la definizione «città più attrattiva, almeno per come la intende l’indice, stilato sulla scorta dei 2,5 milioni di annunci pubblicati sul portale Immobiliare.it? Di ogni città come accennato offerta intesa come numero di annunci pubblicati (ponderato rispetto all’offerta totale), le ricerche registrate per ciascuno e i contatti effettivamente ricevuti dall’agenzia per quegli annunci, vale a dire in che misura offerta e domanda si sono tradotte in una vera trattativa. «Può infatti accadere che, anche se interesse e domanda sono elevati, non portino a niente perché l’offerta non è adeguata, e questo può dipendere dalla quantità di abitazioni offerte, oppure dal loro prezzo o ancora dalla qualità dell’immobile per disposizione, finiture, zona e così via», aggiunge Intini. Per questa ragione l’indice evidenzia risultati sorprendenti come per esempio l’ultima posizione di Firenze tra le big rispetto a città più piccole e sicuramente di minor peso per numero di abitanti e flussi turistici. L’indice fornisce quindi utili informazioni a chi cerca casa, ma anche a chi mette un immobile sul mercato,

Al di là delle sorprese accennate, la classifica delle big, cioè delle principali città della penisola, che si distinguono per un mercato immobiliare sicuramente più vivace e di maggiori dimensioni, la più attrattiva si conferma ancora una volta Milano (punteggio 100/100), principale polo economico del Paese e centro che offre numerose opportunità di studio e lavoro. «Tra l’altro costituisce l’unico caso, anche a livello internazionale, dove la città più attrattiva e anche più cara non coincide con la capitale», sottolinea Intini.

Scorrendo la classifica segue, a distanza, con un punteggio di 83,3, Roma. La Capitale a inizio 2023 aveva intrapreso un vivace trend di crescita , gelato però dal rialzo dei tassi che ha reso più costoso l’accesso al mutuo. I prezzi restano quindi ancora relativamente bassi, complice un’offerta abbondante derivante dalle grandi dimensioni della città, a differenza per esempio di Milano, molto più piccola e con un’offerta contenuta. In terza posizione, a pari merito con 75 punti, compaiono Torino e Bologna, quest’ultima con un elevato numero di contatti per annuncio. A sorpresa, al quinto posto si trova Bari (58,3), prima città del Sud Italia e una di quelle che sta crescendo più rapidamente. Verona e Genova, entrambe con un punteggio di 52,8, occupano il sesto e settimo posto. Nella parte bassa della classifica, dopo Venezia (38,9), compaiono le altre tre importanti città del Meridione, ovvero Napoli (33,3), Catania (27,8), e Palermo (27,8). Genova si distingua invece per essere la città con i prezzi più bassi. Chiude in ultima posizione Firenze, 25 punti, città che mostra un prezzo al metro quadro tra i più alti in Italia e, di conseguenza, un’accessibilità al mercato in offerta davvero molto bassa. «Tra le città principali da sottolineare la forte crescita di Bari negli ultimi due anni, divenuta punto di riferimento per il sud. Non sorprende quindi la bona posizione in classifica», prosegue Intini. «Elevato il numero di contatti per annuncio, così come le ricerche, mentre più limitata l’offerta, anche perché negli ultimi due anni si è comprato tantissimo, come dimostra la forte crescita delle compravendite. Basta pensare che rispetto ai minimi del 2012, le transazioni sono aumentate di 2,5 volte, mentre la media nazionale e di due volte. Discorso analogo per Napoli, dove a sostenere gli acquisti, e spingere i prezzi, contribuisce sicuramente il boom degli affitti brevi».

Prendendo invece in esame gli altri capoluoghi di provincia, caratterizzati da dimensioni più contenute e da un mercato che registra volumi di offerta minori, il podio è composto da ben due città lombarde, Bergamo e Monza, che raggiungono tutte e due un punteggio di 97, in linea con altri importanti centri del Nord Italia, come Padova (96) e Verona. Il Veneto è ben rappresentato nelle prime posizioni con Treviso (89,3), a cui fa seguito Reggio nell’Emilia (87), a pari merito però con Vicenza (87). Si torna poi in Lombardia per completare le rimanenti posizioni, con Como (86,3), Mantova (85,7), Varese (83) e Pavia (82,7).

Per trovare una città del Sud bisogna scendere fino a Caserta, che raggiunge un punteggio di 75,7. Ad occupare le ultime tre posizioni troviamo invece Crotone (6,3) e due capoluoghi della Sardegna: Carbonia (4,7) e Nuoro (2). (riproduzione riservata)



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