Il mestiere dell’amministratore delegato può essere davvero duro. Una testimonianza in questo senso arriva da Dustin Moskovitz, co-fondatore di Meta (Facebook) e fino a luglio ceo della compagnia di software Asana, che ha guidato per 13 anni. «Essere amministratore delegato per 13 anni è stato estenuante», ha detto Moskovitz in un’intervista al podcast Stratechery di Ben Thompson.
Moskovitz ha lasciato la carica di ceo di Asana a luglio 2025, pur restando in società. Al suo posto l’azienda ha nominato Dan Rogers nuovo amministratore delegato.
L’imprenditore americano ha parlato del lato meno visibile della gestione aziendale. Nel suo caso il peso della responsabilità, unito a un carattere introverso, è stato difficile da reggere.
«Non mi piace gestire team», ha detto Moskovitz, «non era mia intenzione quando abbiamo fondato Asana. Pensavo di tornare a fare l’ingegnere o il responsabile tecnico. Poi, un passo dopo l’altro, sono diventato ceo e lo sono stato per 13 anni. L’ho trovato piuttosto stancante».
Nel 2004 Moskovitz co-fondò Facebook insieme a Mark Zuckerberg (attuale amministratore delegato di Meta), Eduardo Saverin, Chris Hughes e Andrew McCollum. Dopodiché, lasciò la società nel 2008, mantenendo una quota dell’8% del capitale, sufficiente a garantirgli una fortuna personale stimata da Forbes in circa 12 miliardi di dollari (dato al 27 ottobre 2025).
Sempre nel 2008 Moskovitz co-fondò Asana, piattaforma per la gestione del lavoro e della produttività, di cui è successivamente diventato ceo. Moskovitz ha mantenuto il ruolo di ceo fino a luglio 2025, quando ha assunto la carica di presidente, mantenendo il controllo di Asana con il 53% delle azioni.
Negli ultimi anni, tra la pandemia e le forti tensioni internazionali, essere l’ad di una società di software era diventato sempre più impegnativo. «Pensavo che sarebbe diventato più facile, che l’azienda si sarebbe stabilizzata», ha spiegato Moskovitz. «Invece, il mondo è diventato sempre più caotico: la presidenza Trump, la pandemia, le questioni razziali… Essere ceo significava reagire continuamente a nuovi problemi».
Per questo, dopo 13 anni alla guida di Asana, Moskovitz ha deciso di restare in azienda come presidente e primo azionista, ma di lasciare la gestione quotidiana. (riproduzione riservata)