Il consiglio di amministrazione di Cementir Holding, multinazionale italiana che produce e distribuisce cemento grigio e bianco, calcestruzzo e inerti, ha esaminato i dati preconsuntivi consolidati “unaudited” al 31 dicembre 2020. Nonostante la grave pandemia, il gruppo ha mostrato “una notevole resilienza, con un aumento dei volumi venduti di cemento e dei ricavi che hanno toccato il massimo storico. Il margine operativo lordo su base ricorrente è aumentato del 2,2%, il risultato operativo del 3,6% e la generazione di cassa nell’anno ha raggiunto i 118,8 milioni di euro", ha commentato Francesco Caltagirone Jr, presidente e amministratore delegato.
I ricavi delle vendite e prestazioni del gruppo hanno raggiunto il record di 1.224,8 milioni di euro, in crescita dell’1,1% rispetto ai 1.211,8 milioni di euro del 2019, soprattutto grazie al positivo andamento in Turchia ed Egitto. A cambi costanti, i ricavi sarebbero stati pari a 1.269,3 milioni di euro, in aumento del 4,7%. Il margine operativo lordo, invece, si è attestato a 263,7 milioni di euro, invariato rispetto ai 263,8 milioni di euro del 2019. A cambi costanti con l’anno precedente, il valore sarebbe stato pari a 267 milioni di euro. Il risultato operativo, infine, tenuto conto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 106,6 milioni di euro (112,1 milioni di euro nel 2019), è stato pari a 157,2 milioni, in crescita del 3,6%.
Nello scorso esercizio, i volumi venduti di cemento e clinker, pari a 10,7 milioni di tonnellate, hanno registrato un incremento del 12,9% rispetto al 2019. L’aumento è attribuibile principalmente alla performance della Turchia, con volumi in crescita del 39%. I volumi di vendita del calcestruzzo, pari a 4,4 milioni di metri cubi, sono aumentati invece del 7,8%. Nel settore degli aggregati i volumi di vendita sono stati pari a 9,5 milioni di tonnellate, in diminuzione dell’1,8%, con un incremento in Danimarca e Svezia, compensato da una contrazione in Belgio e Francia causata dalla pandemia.
Per quanto riguarda il quarto trimestre, il risultato operativo è stato pari a 59,5 milioni di euro, in aumento del 23,2% rispetto ai 48,3 milioni di euro nel quarto trimestre 2019, in accelerazione rispetto al terzo trimestre dell’anno. Il margine operativo lordo, pari a 85,7 milioni di euro, è anch’esso aumentato, del 4,5% rispetto agli 82,0 milioni di euro dell'analogo periodo del 2019.
Il consiglio di amministrazione ha inoltre esaminato e approvato l’aggiornamento del Piano industriale del gruppo per il triennio 2021-2023 e del budget 2021. In continuità con il precedente, il nuovo piano conferma e rafforza la strategia di crescita sostenibile fondata su investimenti mirati a ridurre l’impatto ambientale, sull’innovazione di prodotto, sulla digitalizzazione dei processi industriali e su un ulteriore miglioramento della redditività e dell’efficienza operativa.
Per raggiungere gli obiettivi europei sul clima, Cementir ha fissato il target di riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 30% entro il 2030, con emissioni inferiori a 500kg per tonnellata di cemento grigio. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso “un’ulteriore accelerazione degli investimenti per un maggiore utilizzo di combustili alternativi e risorse rinnovabili, la riduzione dei consumi termici e del clinker ratio dei cementi, l’offerta di prodotti innovativi e la commercializzazione di Futurecem”, si legge nella nota diffusa dalla società.
Il gruppo ha anche in programma investimenti in sostenibilità e digitalizzazione per circa 107 milioni di euro nell’arco del triennio (circa 100 milioni di euro nel precedente Piano 2020-2022). “I maggiori investimenti saranno effettuati in Danimarca”, spiega il comunicato, “per la costruzione di un nuovo impianto di calcinazione finalizzato alla produzione di Futurecem, l’installazione di turbine eoliche con una capacità installata di 8,4 MW, il teleriscaldamento che consentirà di ampliare la fornitura di calore dalle attuali 36 mila a oltre 50 mila famiglie, e altri progetti di efficienza energetica. Il titolo Cementir, quotato alla borsa di Milano, ha accelerato in chiusura, chiudendo con una performance del 3,84%, a 7,58 euro. (riproduzione riservata)