Mercato delle locazioni commerciali altalenante dopo la chiusura degli esercizi per il Covid-19. A fare il punto del mercato sono Claudia Scarcella, Country Manager di Rics Italia, parte dell’ente internazionale indipendente in materia di norme professionali per il mercato immobiliare e Savino Natalicchio, MRics, Membro del Professional Group Retail di Rics Italia, nonché Managing Director Special Divisions di Duff&Phelps Reag.
RISPOSTA. Premesso che fin dalle prime notizie sulla epidemia di Covid-19 in Cina, Rics ha potuto monitorare e valutare, grazie alla sua presenza
globale, gli effetti progressivi della pandemia sul real estate e sulla professione. A quattro mesi dalla riapertura delle attività commerciali avvenuta a
metà maggio, si può trarre il seguente bilancio: per i centri commerciali nessuno dei peggiori scenari che venivano allora delineati si stanno concretizzando, i Factory Outlet Center soffrono invece dell’assenza della componente turistica di acquisti, nell’Highstreet si è registrata una forte
sofferenza nelle principali città italiane, in particolare dove il turismo straniero è una componente preponderante, mentre il settore oggettivamente più
colpito dalla crisi sanitaria è il Food & Beverage, anche per gli effetti della «desertificazione» di intere porzioni di centri urbani direzionali indotte dallo
smart working massivo.
R. Nel mese di agosto i centri commerciali hanno registrato in media rispetto allo stesso periodo del 2019 un incremento dell’1% del fatturato, a fronte di una riduzione di circa il 10% del footfall, con conseguente incremento dello scontrino medio. Però i centri non hanno reagito allo stesso modo: più penalizzati paradossalmente risultano essere i super-regional mall con catchment area molto estese e maggiore difficoltà a gestire grandi flussi di visitatori per il controllo dell’affollamento. Molto buona è invece la reazione dei centri top secondary con ancora l’alimentare. Ancora meglio stanno performando i retail park e gli open-air mall che hanno il pregio, almeno nella bella stagione, di consentire la fruizione all’aria aperta. Per gli Outlet invece, sono riprese alcune importanti operazioni di sviluppo che avevano subito un blocco durante il lockdown. Il prossimo 29 ottobre a Roma aprirà il nuovo centro commerciale Maximo, con 60mila mq di Gla.
R. Si nota una ripresa con alcune operazioni di commercializzazione locativa su importanti assi high-street, con livelli di canoni comparabili al periodo pre-Covid19. Ciò evidenzia un atteggiamento positivo di alcuni tenant che scommettono su un rapido ritorno alla normalità. Quanto alle merceologie, tessile e accessori sembrano soffrire maggiormente la netta riduzione di occasioni di consumo, quali i viaggi per affari, eventi, fiere e congressi, oltre alle cerimonie. Mentre per l’Horeca, ci si attende nel breve-medio termine un radicale riassetto e concentrazione dei soggetti operanti. La stagione estiva è stata favorita dall’intelligente scelta di molte amministrazioni di estendere le aree per dehor senza far pagare il plateatico, ma con la stagione invernale è inevitabile attendersi una riduzione degli spazi occupati.
R. In assenza di una repentina degenerazione del quadro epidemiologico ci si può attendere una progressiva ripresa dei volumi di vendita con l’approssimarsi della stagione invernale, il black Friday e il periodo Natalizio. I canoni tornerebbero così ad essere sostenibili riducendosi le rinegoziazioni al ribasso dei canoni locativi, con conseguente ritorno dell’interesse degli investimenti per questa asset class, che si sta dimostrando più resiliente del previsto e articolata in sub-asset class con capacità reattive tra loro assai differenziate.
R. Rics è un’organizzazione riconosciuta a livello globale che promuove e applica i più elevati standard e le massime qualifiche professionali per lo sviluppo e la gestione di terreni, immobili, costruzioni e infrastrutture, con oltre 134mila professionisti qualificati e uffici collocati nei principali mercati finanziari. In Italia Rics conta circa 550 membri accreditati con la qualifica di MRics (Membri) o FRics (Fellow) in 20 specializzazioni professionali. Rics Italia promuove attività di studio, formazione e divulgazione tramite eventi e appuntamenti di networking. Inoltre tramite i propri Membri organizzati in gruppi di lavoro dedicati a progetti specifici, sviluppa iniziative mirate ai singoli settori del mercato e della professione pubblicando ricerche, information paper e soprattutto cercando di adattare gli standards internazionali Rics alle normative Italiane, promuovendone l’adozione presso enti pubblici e aziende. (riproduzione riservata)