Nasce la figura dell’esperto assicurativo catastrofale presso la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, ossia la Consap. Lo prevede l’articolo 22 intitolato appunto «ruolo di esperti per l’accertamento la stima economica dei danni prodotti da eventi calamitosi» del dl Maltempo, licenziato ieri – 18 febbraio – dal consiglio dei ministri per porre rimedio alle emergenze climatiche che stanno piegando Sicilia, Calabria e Sardegna. Stanziati quasi 1,2 miliardi per famiglie e imprese.
L’obiettivo è riuscire ad «assicurare la qualificazione professionale nelle attività di accertamento e di stima economica dei danni catastrofali, derivanti da alluvione, inondazione ed esondazione, sisma, frana, eruzione vulcanica, maremoto, tornado o tromba d’aria e fenomeni climatici estremi in generale», anche, si legge nella relazione illustrativa del decreto legge, in funzione della concessione di indennizzi pubblici per i danni subiti.
Tale disciplina quindi «assume carattere di urgenza». La palla adesso passa al ministero dell’Economia e delle Finanze. Entro il 30 maggio con un decreto deve stabilire il consueto contributo dei vigilati alla loto autorità di riferimento, in questo caso la Consap, presieduta da Sestino Giacomoni.
E nondimeno il Mef, di concerto con i Ministri per la protezione civile e le politiche del mare e delle imprese e del made in Italy, sentita la Consap, ha 90 giorni per stilare un documento che disciplini il ruolo degli esperti assicurativi catastrofali, prescrivendo dalle modalità di formazione professionale fino al procedimento disciplinare per le infrazioni. (riproduzione riservata)