Deve rimanere a Milano il procedimento per truffa aggravata ai danni dell’Inps in cui la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, è imputata assieme ad altre persone.
Sono le conclusioni del procuratore generale, al termine dell’udienza camerale in Corte di Cassazione, che sarà chiamata a pronunciarsi sulla competenza territoriale per il caso Visibilia tra Roma e il capoluogo lombardo.
Lo scorso 23 ottobre la giudice dell’udienza preliminare di Milano, Tiziana Gueli, aveva riconosciuto la questione preliminare sollevata dalla difesa e rimandato la decisione sulla competenza territoriale ai giudici di piazzale Clodio. Alla Cassazione spetta dunque l’ultima parola che stabilità se gli atti devono restare a Milano oppure essere trasmessi alla procura di Roma.
La decisione, secondo indiscrezioni, potrebbe essere comunicata alle parti domani, 30 gennaio. Se la richiesta del pg della Cassazione venisse accolta i tempi del procedimento continuerebbero come da calendario, al contrario si tornerebbe alla fase precedente alla chiusura delle indagini.
La difesa della ministra Santanchè, rappresentata dall’avvocato Nicolò Pelanda, ha ribadito in aula la convinzione che la sede naturale è la Capitale «perché lì si trova il server dell’Inps e anche perché il primo versamento è intervenuto su un conto romano». Di avviso opposto il pg che ha concluso, in linea con la procura, la competenza di Milano. (riproduzione riservata)