Accelerano i tempi sul piano di valorizzazione dei diritti tv internazionali della Lega Calcio Serie A, con la selezione di un potenziale investitore finanziario di minoranza nella piattaforma. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, questa mattina l’advisor Jp Morgan ha avuto un incontro con il management della Lega Calcio Serie A guidato dall’ad Luigi De Siervo in cui ha iniziato a delineare un primo quadro sulle proprie raccomandazioni in merito alla lista di circa 10 soggetti in gara, che la banca d’affari ha stilato dopo aver ricevuto le offerte nella serata di venerdì 4 settembre.
Secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza, si sarebbe trattato di un incontro in vista dell’assemblea di Lega che si terrà domani 15 settembre, in cui per la prima volta verrà discusso – tra i vari punti all’ordine del giorno – il progetto di partnership con un fondo per i diritti internazionali.
Come detto, venerdì 4 settembre sono state presentate le offerte per l’ingresso degli investitori finanziari nella piattaforma dei diritti media internazionali della Serie A, di cui la Lega manterrà comunque la maggioranza. I soggetti al lavoro sull’operazione sono una decina e tra questi spiccano operatori del calibro di Bain, Oaktree, Carlyle insieme all’Italiana Nextalia, General Atlantic, Avenue Capital, Partners Group, Blackstone, Bright Path e le Italiane Clessidra e Fsi. Oggi sarà quindi un primo importante appuntamento per chiarire bene ai club tutte le potenzialità delle offerte pervenute (molto eterogenee tra loro), in vista del voto che le 20 squadre dovranno dare entro novembre (ne basteranno 14 su 20), se verrà eventualmente scelta la strada dei fondi e non quella della partnership con un’agenzia specializzata.
Un valore indicativo del 100% della piattaforma è attorno ai 4 miliardi e in vendita dovrebbe finire un 10-15%. In base ai multipli di mercato la transazione potrebbe viaggiare intorno alle 15-17 volte l’ebitda delle media company (l’attuale portafoglio genera circa 260 milioni di ricavi e 209 milioni di ebitda).
La Serie A ha già provato in passato questa via, senza arrivare a una conclusione. Anche per questo motivo, sottolineano alcuni esperti di settore, l’operazione attuale rappresenta la grande occasione per i club, sia in termini economici sia in termini di implementazione della struttura che una partnership del genere porterebbe. Catturando così tutto il potenziale che il campionato italiano ha sul fronte internazionale. Del resto, è la terza lega in Europa per fanbase globale, sopra Bundesliga e Ligue 1 e allineato a La Liga; ha un ranking Uefa solido negli ultimi 5 anni; un elevato numero di calciatori candidati al Pallone d'Oro ed è il campionato più antico d’Europa. (riproduzione riservata)