Gli under 36 e il segmento del lusso trainano il mercato immobiliare italiano. Nel 2022, nonostante una flessione generalizzata delle compravendite (-4,34% a quota 589.486 rispetto alle 628.137 del 2021), gli acquisiti di abitazioni realizzate da giovani tra 18 e 35 anni hanno mostrato un incremento a livello tendenziale, arrivando a pesare per quasi un terzo sul totale delle transazioni. È quanto emerso dalla fotografia scattata dal Consiglio nazionale del Notariato al mercato immobiliare italiano attraverso l'analisi dei dati statistici raccolti sulla base dell'attività di tutti gli studi notarili presenti sul territorio nazionale. Lo studio ha messo inoltre in evidenza come il settore delle case di lusso (con un valore superiore a un milione di euro) non sembra conoscere crisi. Nel 2022, secondo l'analisi dei notai, sono state effettuate infatti 5.049 compravendite di prime e seconde case di pregio con una crescita del 9% rispetto all'anno precedente. E cosa dire dei prezzi? «Anche nel 2022 non si ferma il trend in aumento dei valori degli immobili abitativi con un prezzo medio di scambio di 158.074 euro (nel 2021 era di 155.118)», spiegano dal Notariato. Il calo delle compravendite si è tradotto in una contrazione del mercato dei mutui determinato, in parte, dal progressivo aumento del costo del denaro da parte della Bce che ha determinato un incremento dei costi di finanziamento per l'acquisto della casa. «Il totale erogato da parte delle banche per la concessione di mutui nel 2022 è stato di 71 miliardi di euro, nonostante nel secondo semestre si sia registrato un calo del 16% rispetto ai primi sei mesi dell'anno e alla diminuzione del numero di operazioni», si legge nel rapporto del Notariato che ha evidenziato il forte calo (-27%) delle surroghe tra il primo e il secondo semestre dello scorso anno e la loro contrazione del 50% in termini assoluti rispetto al 2021. «I mutui under 36 continuano a trainare il mercato», sottolineano i notai. «Nel 2022 i finanziamenti rivolti alla fascia di età 18-35 anni sono cresciuti di quasi il 10% rispetto all'anno precedente portandosi a 201.566 operazioni (il 40% del totale del mercato) contro le 182.616 del 2021 (il 36% del mercato)». (riproduzione riservata)