Casavo punta ad acquisire Casando Agency, rete di agenti immobiliari nata dalle ceneri di uno dei rami della galassia di Renovars e Facile Ristrutturare. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza le due realtà sarebbero in fase avanzata di negoziazione, con la proptech guidata dal ceo e fondatore Giorgio Tinacci che potrebbe riconoscere a Casando una valutazione tra i 2 e i 2,5 milioni di euro.
Casando Agency è nata dopo la liquidazione di Renovars Real Estate (ex Facile Immobiliare), una delle ex-controllate del gruppo Renovars, oggi in concordato come la sua realtà più nota, Facile Ristrutturare. L’operazione espanderebbe la presenza di Casavo sul territorio – Casando Agency è presente in 10 città con circa 60 agenti – e ne accelererebbe l’arrivo alla profittabilità.
Dopo l’azzeramento del capitale e il nuovo round da 12 milioni, rivelato da Milano Finanza a gennaio, Casavo ha ridefinito la sua struttura, trasformandosi da spa a srl e nominando un nuovo board.
Nel cda sono presenti, oltre a Tinacci, anche esponenti di alcuni dei principali azionisti della nuova Casavo: Nader Sabbaghian (partner di Capital 360 ma socio con un suo veicolo), Marco Polenta (Kervis sgr), Timo Bartell (Rsi Capital) e Robin Godenrath (Picus Capital).
I soci di Casavo hanno deliberato anche l’emissione di 20,8 mila azioni senza diritto di voto da assegnare ai beneficiari di piani di incentivazione e di 20,8 mila warrant, che sarebbero stati assegnati a titolo gratuito a tutti i soci di Casavo pre-round.
L’azzeramento del capitale, come aveva già raccontato questo giornale, non era avvenuto senza polemiche dopo che il patrimonio netto era andato in negativo a fine settembre per 3,5 milioni complici perdite per 44,5 milioni a causa, soprattutto, di svalutazioni. Alcuni azionisti si erano astenuti o avevano votato contro l’operazione, sorpresi dalla richiesta inattesa di nuove risorse a fronte di un business in miglioramento dopo la trasformazione in marketplace.
Secondo un documento visionato da MF-Milano Finanza con cui veniva presentato lo scenario finanziario post-round in caso di raccolta alla soglia minima di 8 milioni, a fine 2026 Casavo avrebbe avuto a disposizione solo 1,5 milioni. Tanto che una fonte ritiene che nel medio termine potrebbero essere necessarie ulteriori risorse.
Secondo un’altra fonte, però, quelle stime sono ormai superate dato che i capitali raccolti da Casavo sono stati ben al di sopra della soglia minima. L’ultima previsione, secondo un secondo documento visionato da MF-Milano Finanza, sarebbe di avere in cassa ancora 4 milioni a fine anno. L’acquisizione di Casando, inoltre, potrebbe portare un altro boost a Casavo tra sinergie di costo e marginalità. Contattata, Casavo non ha commentato le indiscrezioni. (riproduzione riservata)