Casa Sanlorenzo, il nuovo polo culturale di Venezia che va oltre la nautica
Ha inaugurato nel sestiere di Dorsoduro un laboratorio dove l’arte contemporanea fa da ponte alla sostenibilità ambientale e alla ricerca. Un luogo aperto a tutti
Di fronte alla Basilica Santa Maria della Salute, i primi di giugno, durante la prima edizione della Venice Climate Week, ha inaugurato Casa Sanlorenzo, laboratorio culturale e artistico parte del progetto Sanlorenzo Arts, incubatore creativo del cantiere leader internazionale nella nautica di lusso.

L’appartamento e la collazione d’arte
L’edificio, di circa mille mq, con un giardino di 600, restaurato dall’architetto Piero Lissoni con lo studio Lissoni & Partners, accoglie due spazi interconnessi: Casa Sanlorenzo, un appartamento privato, e uno spazio di oltre 700 metri quadrati, oltre quello esterno, dedicati a esposizioni, mostre e alla collezione d’arte contemporanea di Sanlorenzo, raccolta in continua evoluzione che abbraccia un ampio arco temporale, dal 1965 ad oggi. La collezione riflette le trasformazioni culturali e artistiche degli ultimi decenni, fungendo da ponte tra generazioni di artisti e le attuali tendenze estetiche.

«Il nostro obiettivo con Casa Sanlorenzo è quello di offrire un luogo di riferimento per le iniziative legate al mondo di Sanlorenzo Arts, contenitore ideato con l’obiettivo di celebrare e sostenere il connubio tra arte, design e cultura, dove l’innovazione e la creatività possano fiorire senza limiti», spiega Massimo Perotti, executive chairman Sanlorenzo.

«Casa Sanlorenzo diventa il luogo in cui si entra per fermarsi, riflettere e condividere. Uno spazio di ricerca, dove l’arte non decora, ma interroga. Dove il design non impressiona, ma accompagna. Dove la bellezza non è mai fine a sé stessa, ma portatrice di un’etica. In un mondo sempre più virtuale, abbiamo voluto investire sulla presenza, sull’incontro, sull’esperienza. Perché crediamo che l’autenticità abbia bisogno di materia, di tempo, di sguardi. E Venezia rappresenta il luogo perfetto per questo progetto».

Uno degli elementi più innovativi del progetto è la scala in vetro che richiama le geometrie preesistenti, ma viene ripensata nei materiali (vetro e acciaio), donando leggerezza agli spazi e dialogando con i materiali originali e quelli di nuova introduzione. Mentre il ponte che collega Casa Sanlorenzo all'area circostante non è solo un’architettura di passaggio, ma un ponte ideale con una profonda funzione culturale. La sua struttura contemporanea, ispirata a quella preesistente, è stata progettata per essere sofisticata e tecnologica, mantenendo un forte legame con la storia veneziana. Come racconta Piero Lissoni.

«Credo che l’opportunità di costruire un ponte a Venezia per Sanlorenzo Arts sia più unica che rara. Il ponte è, infatti, una scala architettonica incredibilmente complessa e porta per me anche una serie di altri significati», racconta Piero Lissoni, art director Sanlorenzo. «Oltre a collegare due punti differenti, il ponte mette in relazione mondi diversi. Non a caso si utilizzano le espressioni “creare ponti culturali” e “realizzare ponti umani”. Questo ponte per me non è semplicemente una macchina per trasportare persone, ma un ponte culturale, un ponte ideale». (Riproduzione riservata)
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