In un contesto di mercato in cui si stanno susseguendo offerte pubbliche di scambio e di acquisto, Intesa Sanpaolo preferisce stare alla finestra. Questo è il messaggio lanciato dal ceo della banca Carlo Messina ai microfoni di Class Cnbc, in occasione della presentazione del piano strategico della Fondazione Compagnia di San Paolo., primo azionista dell’istituto al 6,5%.
«Con una dinamica spesso caotica e confusionaria, noi ribadiamo che da tutto questo staremo fuori, non siamo interessati in nessun modo a rimanere coinvolti in quello che sta accadendo», ha spiegato il banchiere, ribadendo così una posizione già espressa durante la presentazione dei risultati di bilancio.
«La banca ha superato gli 80 miliardi di valore in borsa. Questo mi rende particolarmente orgoglioso», ha proseguito Messina. Il titolo Intesa Sanpaolo ha chiuso il 18 febbraio ai massimi a 4,55 euro (+2,03%) per una capitalizzazione di mercato di circa 81,14 miliardi.
All’evento torinese è intervenuto anche il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Gilli: «Siamo fiduciosi di poter conservare le azioni di Intesa Sanpaolo. Siamo fiduciosi che si troverà una soluzione per non obbligare le fondazioni che sono oltre al limite del terzo a vendere le azioni. I colloqui con il Mef li porta avanti l'Acri», ha spiegato, «perché riguardano tutto il sistema delle fondazioni. Come ha detto anche Messina c'è un valore ad avere le fondazioni nell'azionariato, non solo per stabilità, ma anche legato alla sicurezza nazionale». (riproduzione riservata)