«Supporteremo qualsiasi progetto che salvaguardi l'identità dello Ieo e ne garantisca le prospettive di sviluppo». A sostenerlo è stato il presidente dello Ieo e di Unipol, Carlo Cimbri, venerdì 20, in occasione della presentazione dei bilancio 2025 del gruppo assicurativo chiuso con un utile balzato a 1,5 miliardi
Sui progetti di crescita del polo di eccellenza delle sanità, partecipato tra gli altri da Mediobanca (25%), Fondazione del Vecchio (18,46%), da Unipol (14,37%) e Intesa Sanpaolo (6,06%) si era aperto in passato lo scontro intorno al piano immaginato da Leonardo Del Vecchio, che avrebbe sostenuto il progetto con una donazione da oltre 500 milioni con la sua Fondazione. Un disegno che aveva scatenato un duro confronto con Mediobanca che non voleva perdere il controllo e aprire al contempo all’ipotesi di trasformare lo Ieo-Monzino in una fondazione. E che è stata la causa prima della guerra mossa contro l’ex ceo di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel.
Ora «all'interno della compagine societaria dello Ieo, è cambiato l'azionista di maggioranza relativa, perché Mediobanca, che ha un 25% delle azioni Ieo, oggi fa parte del gruppo del Monte dei Paschi di Siena», ha ricordato Cimbri aprendo ad un nuovo confronto.
«Il progetto del cavaliere Del Vecchio risale a tanti anni fa ed era stato presentato in un contesto totalmente diverso. Se verrà riproposto, lo valuterò alla luce del contesto attuale, ma non so se verrà riproposto negli stessi termini», ha aggiunto Cimbri sottolineando che oggi lo Ieo è un patrimonio della medicina italiana, «che nel nostro piccolo concorreremo a sviluppare».
Parlando proprio come presidente dello Ieo, Cimbri ha aggiunto «non ci sono pregiudiziali di alcun tipo verso alcun progetto o azionista, quindi, sarà ben vista qualsiasi idea sostenibile».
Quanto al dialogo con gli altri soci dello Ieo, «è un tema che affronteremo nei prossimi mesi, una volta stabilizzati anche gli assetti del Monte dei Paschi (in attesa del rinnovo del consiglio di amministrazione, ndr)».
«Non ho ancora avuto modo di parlarne con Luigi Lovaglio (ad di Mps, ndr) e non conosco le sue opinioni in materia, così come quella di Francesco Milleri, (presidente di Delfin, ndr) che è il secondo azionista dello Ieo. Avrà un'opinione e ne parleremo», ha concluso Cimbri. (riproduzione riservata)