Prezzi caldi sulla neve. Il boom delle seconde case registrato negli ultimi mesi non ha risparmiato nemmeno le località di montagna dove la domanda di abitazioni ha messo il turbo con un'impennata del 6,9% rispetto al periodo pre-pandemia. Questo trend ha generato evidenti ripercussioni sul livello di prezzi, cresciuti del 4,7% tra il 2020 e il 2021. «Nonostante i costi medi piuttosto elevati delle abitazioni in montagna, l'avvento della Covid ha accelerato un trend già osservato in passato con una crescita costante della richiesta di case nelle località montane», spiega Alessandro Ghisolfi, responsabile del centro studi di Abitare Co. «Se fino al 2019 la scelta della casa in alta quota era prettamente legata allo sci e agli sport invernali, negli ultimi tempi il ventaglio degli acquirenti si è molto allargato includendo anche semplici amanti della vita all'aria aperta che oggi, grazie al flexible working, possono ritagliarsi dei periodi più o meno lunghi lontani dalle città».
Ma quali sono le tipologie di abitazioni più richieste dal mercato? Secondo l'analisi di Abitare Co, chi cerca un appartamento da acquistare in una località montana punta nell'80% dei casi su immobili di nuova o recente realizzazione tra 60 e 90 metri quadrati. «Nel segmento più alto di mercato, quello con i prezzi che partono dai 7.000 euro in su al metro quadro, si prediligono immobili ad alta tecnologia (con impianti di domotica e connessione digitale per la gestione a distanza dell'abitazione) e risparmio energetico, situati in prossimità di impianti sciistici o nel centro del paese, che abbiano posti auto coperti, spazi per palestra e spa anche privati, depositi per sci e scarponi, camino, terrazzi e balconi», sottolinea Ghisolfi.
Ecco allora giustificati, in parte, i prezzi stellari richiesti per una casa d'alta quota. A partire dalla più gettonata ed esclusiva Cortina d'Ampezzo dove il valore delle case ha raggiunto una media di 11.000 al metro quadro, in rialzo del 7,8% rispetto al 2020. Ma non è raro imbattersi in case di valore ben superiore. Nel centro del paese, per esempio, attorno a corso Italia, la principale via dello shopping, il prezzo delle abitazioni si attesta attorno ai 14.000 euro a metro quadro, mentre per gli chalet più esclusivi si possono superare anche i 17.000 euro al metro quadro.
Quello di Cortina non rappresenta, tuttavia, un caso isolato. Passando alla Valle d'Aosta, per esempio, i prezzi di Courmayeur viaggiano oggi sui 9.500 euro al metro quadro per arrivare a toccare punte di 14.000 euro per gli chalet di lusso e i nuovi edifici con vista sul Monte Bianco. Valori di tutto rispetto anche in Val Gardena. «Per acquistare un appartamento a Selva, il prezzo medio oggi è di circa 8.700 euro al metro quadro, ma le residenze più esclusive che possono arrivare anche a superare i 10.000 euro», avverte Ghisolfi. «A pochissimi chilometri, Ortisei, non si discosta molto da Selva con valori medi di vendita di 8.100 fino a punte di 12.000, mentre a Santa Cristina si scende sotto agli 8.000 euro per arrivare a una media di 7.300 euro a mq». Al di là di queste eccezioni, tuttavia, è ancora possibile acquistare una casa in montagna a prezzi più ragionevoli, in linea con i valori rilevati nelle zone semicentrali di Milano e di Roma. E' il caso, per esempio, di Bormio dove il prezzo medio delle case viaggia attorno ai 4.500 al metro quadro, in linea con i valori di Gressoney-Saint-Jean (4.800 euro/mq.). Un po'più costose Champoluc (5.700 euro/mq.), Sestrière (6.500 euro) e Breuil-Cervinia (6.900 euro/mq). «La casa in montagna rappresenta ancora un ottimo investimento anche per chi volesse acquistarla per metterla a reddito nei periodi in cui non la utilizza», continua Ghisolfi. «La domanda di abitazioni in alta quota risulta infatti perfettamente trasversale richiamando un ampio pubblico di vacanzieri, sia in inverno che in estate».
Al momento dell'acquisto, tuttavia, bisogna tenere ben presenti alcuni punti di forza richiesti dal mercato, sia in un'ottica di locazione, che di rivalutazione dell'immobile. Innanzitutto la facilità di accesso, non soltanto attraverso strade e autostrade ma anche dall'estero. In questo senso, la vicinanza con un eliporto o un aeroporto internazionale costituisce certamente un elemento di forza. Non solo. Per gli amanti degli sport invernali, la presenza di un grande comprensorio sciistico costituisce una discriminante essenziale nella scelta della location ideale di montagna. Come essenziale, soprattutto per il turismo straniero, è la presenza di negozi di lusso dove poter fare shopping di ritorno dalle piste. Sono elementi che hanno fatto la fortuna di alcune famose località di montagna internazionali dove le case hanno raggiunto prezzi da capogiro. Al primo posto in assoluto, St. Moritz, esclusiva meta turistica che ospita numerose manifestazioni sportive internazionali, oggi una delle stazioni sciistiche più costose al mondo: il prezzo medio delle case ha raggiunto i 17.000 euro a metro quadro ma non è raro arrivare a 25.000 euro al metro quadro. Tra le mete estere più gettonate figura anche Gstaad, località scelta da molte famiglie di milionari russi, arabi, svizzeri, e celebrità come Madonna o Roman Polansky. Qui il prezzo medio al metro quadro si attesta a 16.800 euro, ma per alcune strutture di lusso si arriva anche a 33.000 euro, il valore più alto registrato sulle Alpi. Grande interesse anche per Verbier, che ha recentemente investito molto in infrastrutture, come il nuovo ski lift che trasporta fino a 2.100 persone all'ora. Il prezzo medio al metro quadro, in questo caso, è poco al di sotto dei 14.800 euro. Nella top five delle località più esclusive e care d'alta quota figura anche l'austriaca Kitzbühel (13.500 euro/mq), che dal 1931 ospita il trofeo dell'Hahnenkamm sulle piste Streif e Ganslern, e la francese Courchevel (13.500 euro/mq), meta del lusso invernale ribattezzata come la Montecarlo innevata o la pista da sci dei milionari. (riproduzione riservata)