La prossima settimana sarà decisiva per la scelta del nuovo presidente della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio): lunedì 13 aprile la Lega Serie A si riunirà per discutere anche del proprio candidato per sostituire Gabriele Gravina, che si è dimesso dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali. Anche se l’elezione effettiva del nuovo numero uno dell’organo di governo del calcio in Italia è fissata il 22 giugno.
La maggioranza dei club avrebbe però già le idee chiare e sarebbe orientata a fare il nome di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, numero uno del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e con una breve esperienza da commissario della Lega di A nel suo curriculum. Dalla sua il successo dei Giochi e la spinta delle tante componenti del mondo del football. Va precisato però che la Lega Serie A vale il 18% dei 275 delegati delle varie componenti del calcio italiano che dovranno scegliere il sostituto di Gravina. Decisiva sarà la componente dei dilettanti, con il 34% guidato da Giancarlo Abete, altro candidato in corsa per un suo ritorno a distanza di 12 anni dall'addio dopo il flop dei Mondiali in Brasile. A favore di Malagò da segnalare anche la posizione del ministro dello Sport, Andrea Abodi, in passato suo oppositore, il quale non si è espresso contro una sua nomina in Figc, anche se non si può escludere che spunti qualche nome nuovo al fotofinish di lunedì.
Proprio lunedì 13 aprile sarebbe stato anche il termine ultimo per il ministro dell’Economia per presentare le liste per i rinnovi del cda di due delle quotate partecipate principali Leonardo ed Eni. Ecco che il Mef si è mosso in anticipo e nella serata di giovedì 9 aprile ha presentato un pacchetto unico per i rinnovi dei vertici di Leonardo, Eni, Enel ed Enav.
Non è arrivata ancora, invece, l’ufficialità dei nomi suggeriti dal governo per Terna, l’unica quotata partecipata in modo indiretto in scadenza nel 2026. Sarà infatti Cdp a dover depositare le liste e lo farà, con ogni probabilità tra venerdì 10 aprile e lunedì 13 aprile. I nomi accreditati sono Pasqualino Monti, ad uscente dell’Enav, come amministratore delegato e Stefano Cuzzilla, presidente di Trenitalia, per la presidenza.
Il Mef invece si era espresso nell’ultimo giorno utile (lo scorso 2 aprile) sul destino al vertice di Poste Italiane, per la riconferma del ticket Matteo Del Fante-Silvia Rovere, rispettivamente ad e presidente.
Le pedine da muovere per il governo fino a fine 2026 non si fermano qui. L’ultima tornata di nomine prima delle elezioni politiche del 2027, quindi anche l’ultima occasione delle forze di maggioranza per blindare posizioni di potere anche in caso di sconfitta alle urne, riguarda 155 società partecipare dal Mef e 842 persone negli organi sociali delle partecipate statali, di cui 516 siedono in 118 cda e 326 in 96 collegi sindacali, calcola il centro studi CoMar. (riproduzione riservata)