In particolare, per i fari in gestione all'Agenzia del Demanio le offerte si sono così distribuite: tre per il faro di Brucoli ad Augusta (Siracusa), sei per il faro di Murro di Porco a Siracusa, quattro per il faro di Capo Grosso nell'isola di Levanzo - Favignana, alle Egadi (Trapani), tre per quello di Punta Cavazzi a Ustica (Palermo), sette per il faro di Capo d'Orso a Maiori, nella Costiera Amalfitana, sei per il faro di Punta Imperatore a Forio d'Ischia (Napoli) e tre per il faro di San Domino alle Isole Tremiti (Foggia).
Per quanto riguarda le strutture gestite dal ministero della Difesa, sono invece pervenute due offerte per il faro Punta del Fenaio, due per quello di Capel Rosso sull'Isola del Giglio (Gr), tre per il faro Formiche di Grosseto e nessuna offerta per quello a Isola di Capo Rizzuto (Crotone).
I bandi, online dal 12 ottobre 2015 al 12 gennaio 2016, sono stati gestiti dall'Agenzia del Demanio e dal ministero della Difesa/Difesa Servizi in parallelo, ma con alcune differenze dovute alle peculiarità dei diversi fari. Per partecipare alla gara, era necessario presentare un progetto di riqualificazione e valorizzazione e un'offerta economica libera.
A questo punto prende dunque il via il secondo step della gara: due commissioni, appositamente costituite, una per l'Agenzia del Demanio e l'altra per il ministero della Difesa, procederanno in seduta pubblica all'apertura dei plichi e verificheranno la correttezza formale della documentazione presentata dai partecipanti. Le proposte idonee saranno valutate secondo il criterio dell'offerta giudicata economicamente più vantaggiosa, giudizio riferito alla proposta progettuale (a cui può essere assegnato un punteggio massimo pari al 60% di quello complessivo) e dalla proposta economica (massimo 40%). La valutazione della proposta progettuale terrà conto di elementi qualitativi quali le soluzioni di recupero del faro, la manutenzione, la fruibilità pubblica, il contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture attraverso una rete di servizi e attività condivise.
Le proposte progettuali dovranno essere coerenti con gli indirizzi e le linee guida del progetto Valore Paese - Fari. In particolare i fari potranno accogliere iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo ed essere mirati alla scoperta del territorio. Il tutto completato da attività turistiche, ricettive e di ristorazione, ricreative, didattiche e promozionali. (riproduzione riservata)