1Come funziona esattamente il nuovo prodotto? E comporta degli aggravi di costo?
Risposta. L'idea è semplice, e senza aumento dei costi. Per un periodo iniziale massimo di 10 anni il giovane under 35 può pagare rate formate di soli interessi, quindi molto più leggere. Al termine del periodo, che può essere comunque anche solo di qualche anno, inizierà a rimborsare il mutuo regolarmente, ma a un tasso fisso stabilito fin dall'inizio, che oggi parte dall'1,45% per salire a seconda della durata. Ma non solo: l'offerta vale anche per lavoratori atipici o con contratti a tutele crescenti, e include tutte le opzioni gratuite abbinate agli altri mutui targati Intesa Sanpaolo. E cioè: possibilità di finanziare fino al 100% del valore dell'abitazione, di scegliere scadenze fino a 40 anni, di sospendere per sei mesi e per tre volte il pagamento delle rate, e di allungare o accorciare la durata per un massimo di 10 anni.
2Quali in concreto i risparmi possibili mensilmente attraverso questa formula?
R. Per fare un esempio numerico, che peraltro corrisponde a un finanziamento medio, un giovane che compra una casa del valore di 150 mila euro può ottenere l'intero ammontare con un mutuo Giovani a tasso fisso al 100% del valore e condizioni a partire dal 2,70% per una durata di 30 anni, pagando 338 euro mensili, rispetto a una rata media di mutuo normale di 608 euro, quindi quasi la metà. Ancora maggiore il risparmio nel caso di un mutuo a 20 anni da 120 mila euro, pari all'80% del valore dell'abitazione. Con un tasso al 2,70%, la rata a regime sarà di 648 euro e quella iniziale di 270 euro, poco più di un terzo.
3Ma in questo modo non si rischia di allungare a dismisura la durata del mutuo, per esempio 10 anni iniziali più altri 20, e di far lievitare altrettanto gli interessi?
R. Assolutamente no. Intanto perché gli interessi sono deducibili in quanto si tratta di un mutuo prima casa. Inoltre non è necessario sfruttare tutto il periodo di preammortamento concesso. Di solito per il mutuatario il periodo iniziale è quello più pesante perché all'acquisto della casa si accompagnano molte altre spese. La rata ridotta consente di superarlo senza scossoni, e anche senza troppe rinunce, che è poi la ragione principale che induce tanti giovani a optare per l'affitto. Occorre poi considerare che si risparmiano tutti i soldi dell'affitto.
4In che senso? Inoltre, il leasing casa non potrebbe rappresentare una valida alternativa ai mutui?
R. L'idea del mutuo giovani nasce dal fatto che oggi chi compra casa può godere di due grandissimi vantaggi. Da un lato sono disponibili finanziamenti a tassi di mercato irripetibili, e dall'altro, dopo otto anni di crisi, anche i prezzi delle case sono ormai molto interessanti. Molti giovani però, complice la precarietà lavorativa, anche quando dispongono di un reddito più che sufficiente per pagare la rata, temono che l'acquisto della casa comporti la rinuncia a qualsiasi altro progetto. E quindi rimandano a un momento successivo. In genere solo il 40% degli under 35 anni propende per l'acquisto dell'abitazione, propensione che balza però al 60% tra gli over 35. Peccato però che oggi chi rimanda rischia di perdere tassi e prezzi di eccezionale favore. La rata di soli interessi permette invece di partire con un esborso largamente inferiore a un canone d'affitto ma diventando subito proprietari di casa, e volendo anche di accumulare dei risparmi in vista di quando la rata tornerà a regime. Questi stessi vantaggi valgono nei confronti del leasing abitativo, che peraltro comporta invece zavorre strutturali: non si è proprietari della casa, è necessario pagare una maxi tranche finale e inoltre la rata mensile è solo di poco inferiore a quella di un mutuo normale. Ma non è tutto: quelli che molti non sanno è che il tasso di interesse effettivo è molto alto perché contempla spese di manutenzione salate e che il leasing non viene concesso a tutti. Per tutelarsi contro l'ipotesi che l'utente alla fine non riscatti l'abitazione, la società di leasing cerca infatti di finanziare solo immobili che sa di poter rivendere facilmente.
5Lo scorso anno in ambito mutui Intesa Sanpaolo ha toccato il record di 10 miliardi di euro di erogato. Quale il trend di quest'anno? E quale potrà essere il contributo del mutuo giovani?
R. I primi tre mesi del 2016 hanno visto un proseguimento boom: a fine marzo l'erogato del gruppo era a quota 3,5 miliardi contro gli 1,6 miliardi di un anno prima. La crescita a oggi è quindi del 130%. E si tratta per lo più di nuovi mutui visto che la componente surroga è ferma al 30% totale, e dovrebbe anzi diminuire nel tempo. Ci aspettiamo comunque che la crescita prosegua anche nel resto dell'anno, grazie anche al nuovo prodotto. A oggi la fascia giovani assorbe circa il 20% dell'erogato. Ma in Italia esiste un target potenziale di altri 300 mila giovani che potrebbero comprare casa. E sono quelli che vogliamo riuscire a conquistare col nuovo mutuo. Tutti. (riproduzione riservata)